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Arca

Spigola

Dicentrarchus labrax

Stato di conservazione IUCN: Quasi minacciata· NT
Spigola (Dicentrarchus labrax)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Labrax era il nome greco del pesce e viene da lábros, «vorace»; Dicentrarchus contiene invece kéntron, la spina, per le due spine dell’opercolo. Il nome italiano «spigola» viene da spica, la spiga, per la punta delle spine dorsali; al nord si chiama invece branzino, dal veneto branzin, «dalle branchie evidenti». Tre nomi per lo stesso animale, tutti descrittivi.

Scheda

Gruppo
Pesci · Actinopterygii · Chondrichthyes
Ordine
Perciformi
Habitat
Coste, lagune, estuari, foci; risale anche in acqua dolce
Areale
Atlantico orientale dalla Norvegia al Marocco, Mediterraneo, Mar Nero
Dimensioni
40–70 cm, fino a 100 cm; 1–5 kg, record 12 kg
Dieta
Pesci, crostacei, molluschi
Longevità
15 anni, alcune oltre 25

Caratteristiche

  • 01

    Caccia sotto costa, spesso nella risacca e nelle acque torbide dopo le mareggiate.

  • 02

    Tollera acque dolci e salmastre e entra nelle lagune per nutrirsi.

  • 03

    È uno dei due pesci più allevati del Mediterraneo insieme all’orata.

Particolarità

I romani la allevavano già, e ne discutevano il gusto come oggi si discute di vino. Le fonti latine distinguono i branzini «di fiume», pescati nel Tevere fra i due ponti dove sfociava la Cloaca Massima, considerati i migliori in assoluto, da quelli di mare, giudicati inferiori: Plinio e Macrobio ne parlano seriamente. Che il pesce più pregiato di Roma fosse quello cresciuto allo sbocco della fogna è uno dei dettagli più eloquenti che la letteratura antica ci abbia lasciato sulla cucina imperiale.

Prossima specie

Orata

Sparus aurata