Solifugo
Galeodes arabs

— Da dove viene il nome
Solifugae significa «che fuggono il sole», da sol e fugere, e per una volta il nome scientifico è anche una descrizione utile: sono animali notturni che di giorno cercano l’ombra a qualunque costo — compresa quella di una persona, ed è questo che ha generato la fama di inseguire l’uomo. In inglese li chiamano camel spider, in afrikaans jagspinnekop, «ragno cacciatore»: nessuno dei tre nomi è corretto, perché non sono ragni.
— Scheda
- Gruppo
- Aracnidi · Arachnida
- Ordine
- Solifugi
- Habitat
- Deserti e semideserti, in tane scavate nella sabbia
- Areale
- Nordafrica e Medio Oriente
- Dimensioni
- Fino a 7 cm di corpo, 15 cm con le zampe
- Dieta
- Insetti, ragni, scorpioni, piccole lucertole
- Longevità
- 1–2 anni
— Caratteristiche
- 01
Ha i cheliceri proporzionalmente più grandi di qualunque aracnide.
- 02
Non ha veleno: uccide a forza di mandibole.
- 03
Corre a 16 km/h, la velocità più alta fra gli aracnidi.
— Particolarità
Sulla sua reputazione si è costruita una piccola mitologia militare: i soldati di stanza in Iraq e in Afghanistan raccontavano di bestie enormi che inseguono l’uomo, urlano e mordono i cammelli. La realtà è meno epica e più spiegabile — l’animale corre verso l’ombra, e se quell’ombra si sposta la insegue, dando l’impressione di caricare. Non ha veleno di alcun tipo. Ha però i cheliceri più grandi in proporzione di qualunque aracnide, due tenaglie verticali che tagliano invece di pungere, e con quelle divora prede grandi quanto lui a una velocità che lo obbliga a mangiare quasi di continuo.

