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Arca

Sfinge colibrì

Macroglossum stellatarum

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Sfinge colibrì (Macroglossum stellatarum)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Macroglossum è «lingua lunga», da makrós e glôssa: la spirotromba, srotolata, supera i due centimetri e mezzo e arriva in fondo a fiori che nessun’altra farfalla diurna può sfruttare. Stellatarum significa «delle stellarie», le piante dai fiori a stella su cui depone. Il nome della famiglia, Sphingidae, viene invece dalla posizione che il bruco assume quando è disturbato: eretto sulle zampe posteriori, immobile, con l’aria di una sfinge egizia.

Scheda

Gruppo
Insetti · Insecta
Ordine
Lepidotteri
Habitat
Giardini, prati fioriti, muri assolati
Areale
Europa, Asia, Nordafrica; migra fino in Scandinavia
Dimensioni
4–5 cm di apertura alare
Dieta
Nettare, sospesa in volo davanti al fiore
Longevità
Alcuni mesi; sverna da adulta nelle fessure

Caratteristiche

  • 01

    Batte le ali settanta-ottanta volte al secondo, con un ronzio udibile.

  • 02

    Resta ferma a mezz’aria davanti al fiore e non ci si posa mai.

  • 03

    Vola di giorno, al contrario di quasi tutte le altre sfingi.

Particolarità

Viene scambiata per un colibrì da chi la vede per la prima volta, e l’equivoco è arrivato ai giornali più di una volta — cosa impossibile in Europa, dove i colibrì non esistono. La somiglianza è un caso da manuale di convergenza: due animali lontanissimi che risolvono lo stesso problema — restare fermi davanti a un fiore mentre si beve — arrivando alla stessa forma. Ha inoltre una memoria dei luoghi sorprendente: torna sulle stesse aiuole alla stessa ora per giorni, e riconosce i fiori appresi anche cambiando l’illuminazione, cioè possiede una forma di costanza del colore.

Prossima specie

Farfalla cavolaia maggiore

Pieris brassicae