Sfinge colibrì
Macroglossum stellatarum

— Da dove viene il nome
Macroglossum è «lingua lunga», da makrós e glôssa: la spirotromba, srotolata, supera i due centimetri e mezzo e arriva in fondo a fiori che nessun’altra farfalla diurna può sfruttare. Stellatarum significa «delle stellarie», le piante dai fiori a stella su cui depone. Il nome della famiglia, Sphingidae, viene invece dalla posizione che il bruco assume quando è disturbato: eretto sulle zampe posteriori, immobile, con l’aria di una sfinge egizia.
— Scheda
- Gruppo
- Insetti · Insecta
- Ordine
- Lepidotteri
- Habitat
- Giardini, prati fioriti, muri assolati
- Areale
- Europa, Asia, Nordafrica; migra fino in Scandinavia
- Dimensioni
- 4–5 cm di apertura alare
- Dieta
- Nettare, sospesa in volo davanti al fiore
- Longevità
- Alcuni mesi; sverna da adulta nelle fessure
— Caratteristiche
- 01
Batte le ali settanta-ottanta volte al secondo, con un ronzio udibile.
- 02
Resta ferma a mezz’aria davanti al fiore e non ci si posa mai.
- 03
Vola di giorno, al contrario di quasi tutte le altre sfingi.
— Particolarità
Viene scambiata per un colibrì da chi la vede per la prima volta, e l’equivoco è arrivato ai giornali più di una volta — cosa impossibile in Europa, dove i colibrì non esistono. La somiglianza è un caso da manuale di convergenza: due animali lontanissimi che risolvono lo stesso problema — restare fermi davanti a un fiore mentre si beve — arrivando alla stessa forma. Ha inoltre una memoria dei luoghi sorprendente: torna sulle stesse aiuole alla stessa ora per giorni, e riconosce i fiori appresi anche cambiando l’illuminazione, cioè possiede una forma di costanza del colore.

