Scorpione della frusta
Mastigoproctus giganteus

— Da dove viene il nome
Mastigoproctus è un nome anatomicamente esplicito: mástix, mastigos, la frusta, e prōktós, l’ano. Dice cioè «frusta sopra l’ano», che è esattamente dove si trova il lungo filamento sensoriale che l’animale porta in fondo al corpo, e proprio accanto agli orifizi delle ghiandole con cui si difende. L’inglese ha preferito il gusto: vinegaroon, «quello dell’aceto».
— Scheda
- Gruppo
- Aracnidi · Arachnida
- Ordine
- Uropigi
- Habitat
- Deserti e boscaglie aride, in tane scavate sotto le pietre
- Areale
- Stati Uniti meridionali e Messico
- Dimensioni
- 4–8 cm, esclusa la frusta
- Dieta
- Insetti, millepiedi, piccoli anfibi
- Longevità
- 7 anni
— Caratteristiche
- 01
Spruzza un getto all’84% di acido acetico, cioè aceto concentrato.
- 02
La frusta terminale non punge: è un organo di senso.
- 03
Orienta il getto in quasi ogni direzione ruotando l’addome.
— Particolarità
Si difende con l’aceto. Dalle ghiandole alla base della frusta spruzza un getto che è per l’ottantaquattro per cento acido acetico — più concentrato dell’aceto da cucina — mescolato a un solvente che lo fa penetrare nella cuticola degli insetti: per una formica o un ragno è letale, per un mammifero è un bruciore agli occhi e un odore da insalata che resta per ore. Può orientare il getto ruotando l’estremità dell’addome, e colpisce con precisione chi lo ha appena afferrato. Non ha veleno e non morde: tutta la sua difesa sta in una ghiandola che fabbrica un condimento.

