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Arca

Scorpione della frusta

Mastigoproctus giganteus

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Scorpione della frusta (Mastigoproctus giganteus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Mastigoproctus è un nome anatomicamente esplicito: mástix, mastigos, la frusta, e prōktós, l’ano. Dice cioè «frusta sopra l’ano», che è esattamente dove si trova il lungo filamento sensoriale che l’animale porta in fondo al corpo, e proprio accanto agli orifizi delle ghiandole con cui si difende. L’inglese ha preferito il gusto: vinegaroon, «quello dell’aceto».

Scheda

Gruppo
Aracnidi · Arachnida
Ordine
Uropigi
Habitat
Deserti e boscaglie aride, in tane scavate sotto le pietre
Areale
Stati Uniti meridionali e Messico
Dimensioni
4–8 cm, esclusa la frusta
Dieta
Insetti, millepiedi, piccoli anfibi
Longevità
7 anni

Caratteristiche

  • 01

    Spruzza un getto all’84% di acido acetico, cioè aceto concentrato.

  • 02

    La frusta terminale non punge: è un organo di senso.

  • 03

    Orienta il getto in quasi ogni direzione ruotando l’addome.

Particolarità

Si difende con l’aceto. Dalle ghiandole alla base della frusta spruzza un getto che è per l’ottantaquattro per cento acido acetico — più concentrato dell’aceto da cucina — mescolato a un solvente che lo fa penetrare nella cuticola degli insetti: per una formica o un ragno è letale, per un mammifero è un bruciore agli occhi e un odore da insalata che resta per ore. Può orientare il getto ruotando l’estremità dell’addome, e colpisce con precisione chi lo ha appena afferrato. Non ha veleno e non morde: tutta la sua difesa sta in una ghiandola che fabbrica un condimento.

Prossima specie

Limulo

Limulus polyphemus