Scoiattolo volante giapponese
Pteromys momonga

— Da dove viene il nome
Pteromys è «topo alato», dal greco pterón e mŷs. Momonga invece è la parola giapponese, e ha una storia curiosa: nell’epoca Edo indicava genericamente gli animali che planavano di notte, e veniva usata anche per creature immaginarie dei racconti popolari, i mostri pelosi che si buttavano dagli alberi sui viandanti. Il nome scientifico ha finito per ratificare un termine da racconto di paura.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Foreste di conifere e miste subalpine
- Areale
- Giappone: Honshū e Kyūshū
- Dimensioni
- 14–20 cm di corpo, coda 10–14 cm, 150–220 g
- Dieta
- Gemme, foglie, semi di conifere, cortecce, frutti
- Longevità
- 5 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Pesa un decimo del suo parente gigante, il musasabi, con cui condivide i boschi.
- 02
Plana fino a una cinquantina di metri fra i tronchi.
- 03
D’inverno più individui dormono insieme nella stessa cavità per non disperdere calore.
— Particolarità
La sua notorietà recente è tutta fotografica. Gli occhi sproporzionati e la faccia tonda l’hanno reso una specie di mascotte nazionale, con file di fotografi appostati d’inverno davanti ai buchi dei tronchi in Hokkaidō e in Honshū per riprendere il momento in cui si affaccia. Il turismo che ne è nato è quasi tutto a distanza e non lo disturba, ma ha avuto un effetto laterale utile: i boschi vecchi dove nidifica hanno acquistato un valore economico misurabile.

