Scoiattolo di Prevost
Callosciurus prevostii

— Da dove viene il nome
Callosciurus è «scoiattolo bello», dal greco kalós: un giudizio estetico messo dentro un nome scientifico, cosa che i tassonomisti si concedono di rado. Nel caso di questa specie è meritato — nero sopra, bianco in mezzo, castano acceso sotto, tre fasce nette come una bandiera. L’epiteto ricorda Florent Prévost, conservatore al museo di Parigi nell’Ottocento.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Foresta pluviale primaria e secondaria, piantagioni alberate
- Areale
- Penisola malese, Sumatra, Borneo, isole vicine
- Dimensioni
- 20–27 cm di corpo, coda altrettanto, 250–500 g
- Dieta
- Frutti, semi, fiori, insetti, uova
- Longevità
- 10 anni in cattività
— Caratteristiche
- 01
Ha oltre trenta sottospecie descritte, molte con colorazioni diverse.
- 02
Vive nella fascia media della foresta, sotto la volta e sopra il sottobosco.
- 03
Frequenta anche piantagioni di cocco e di gomma, se restano alberi da frutto.
— Particolarità
La sua colorazione cambia da isola a isola in un mosaico che nessuno ha ancora spiegato del tutto: sottospecie separate da uno stretto di pochi chilometri hanno il ventre arancione o bianco, la fascia laterale presente o assente. Non c’è un gradiente climatico che segua quelle differenze, e la selezione naturale, se c’entra, non si vede. È uno dei casi che i genetisti usano per discutere quanto della variazione visibile sia adattamento e quanto sia soltanto deriva.

