Scimmia urlatrice nera
Alouatta caraya

— Da dove viene il nome
Alouatta viene da una lingua caraibica delle Antille, arrivata al francese come alouate; caraya è invece guaraní. Il nome comune, in tutte le lingue, dice la stessa cosa che dicono gli abitanti della foresta: è l’animale che urla. In portoghese brasiliano è il bugio, in spagnolo il mono aullador, in inglese howler monkey. Nessuno ha sentito il bisogno di nominare altro.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Primati
- Habitat
- Foreste di galleria, boschi umidi, savane arborate
- Areale
- Sud America centrale: Brasile meridionale, Bolivia, Paraguay, Argentina settentrionale
- Dimensioni
- 50–65 cm di lunghezza più 60–70 di coda, 4–8 kg
- Dieta
- Foliovoro — foglie, frutti, fiori
- Longevità
- 15–20 anni
— Caratteristiche
- 01
I maschi sono neri e le femmine biondo-dorate: pochi primati mostrano una differenza così netta.
- 02
Il coro si sente fino a cinque chilometri: è l’animale terrestre più rumoroso in rapporto alla taglia.
- 03
La coda prensile ha una zona senza pelo con creste dermiche, come un polpastrello.
— Particolarità
L’osso ioide, che nella nostra gola è un piccolo arco che sostiene la lingua, in questa scimmia è diventato una cassa di risonanza cava grande come una noce. Più è grande, più il grido è profondo — e più sono piccoli i testicoli dell’animale. È un compromesso misurato su tutto il genere: le specie che urlano più forte investono meno nella competizione spermatica, quelle con voce modesta il contrario. Ogni maschio è il risultato di una scelta evolutiva fra due modi di vincere lo stesso confronto.

