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Arca

Scimmia urlatrice nera

Alouatta caraya

Stato di conservazione IUCN: Quasi minacciata· NT
Scimmia urlatrice nera (Alouatta caraya)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Alouatta viene da una lingua caraibica delle Antille, arrivata al francese come alouate; caraya è invece guaraní. Il nome comune, in tutte le lingue, dice la stessa cosa che dicono gli abitanti della foresta: è l’animale che urla. In portoghese brasiliano è il bugio, in spagnolo il mono aullador, in inglese howler monkey. Nessuno ha sentito il bisogno di nominare altro.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Primati
Habitat
Foreste di galleria, boschi umidi, savane arborate
Areale
Sud America centrale: Brasile meridionale, Bolivia, Paraguay, Argentina settentrionale
Dimensioni
50–65 cm di lunghezza più 60–70 di coda, 4–8 kg
Dieta
Foliovoro — foglie, frutti, fiori
Longevità
15–20 anni

Caratteristiche

  • 01

    I maschi sono neri e le femmine biondo-dorate: pochi primati mostrano una differenza così netta.

  • 02

    Il coro si sente fino a cinque chilometri: è l’animale terrestre più rumoroso in rapporto alla taglia.

  • 03

    La coda prensile ha una zona senza pelo con creste dermiche, come un polpastrello.

Particolarità

L’osso ioide, che nella nostra gola è un piccolo arco che sostiene la lingua, in questa scimmia è diventato una cassa di risonanza cava grande come una noce. Più è grande, più il grido è profondo — e più sono piccoli i testicoli dell’animale. È un compromesso misurato su tutto il genere: le specie che urlano più forte investono meno nella competizione spermatica, quelle con voce modesta il contrario. Ogni maschio è il risultato di una scelta evolutiva fra due modi di vincere lo stesso confronto.

Prossima specie

Echidna dal becco corto

Tachyglossus aculeatus