Echidna dal becco corto
Tachyglossus aculeatus

— Da dove viene il nome
Echidna è il mostro della mitologia greca, mezza donna e mezza serpente, madre di Cerbero e della Chimera: il nome fu scelto perché l’animale sembrava metà mammifero e metà rettile, un ibrido impossibile da collocare. Tachyglossus è invece descrittivo — tachýs, «veloce», e glôssa, «lingua» — e aculeatus, latino, significa «munito di spine». Un mostro mitologico con la lingua rapida e gli aculei.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Monotremi
- Habitat
- Foreste, boscaglie, deserti, praterie: quasi ogni ambiente australiano
- Areale
- Australia, Tasmania e Nuova Guinea
- Dimensioni
- 30–45 cm di lunghezza, 2–7 kg
- Dieta
- Mirmecofago — formiche e termiti, catturate con la lingua appiccicosa
- Longevità
- 15–40 anni, fra i più longevi mammiferi di questa taglia
— Caratteristiche
- 01
Depone un uovo, che incuba in una tasca ventrale: è uno dei cinque soli mammiferi al mondo a farlo.
- 02
Non ha capezzoli: il latte trasuda da chiazze di pelle che il piccolo lecca.
- 03
Il becco percepisce i campi elettrici prodotti dai muscoli degli insetti sottoterra.
— Particolarità
Ha la temperatura corporea più bassa fra i mammiferi, attorno ai 32 °C, e la regola così poco che nelle giornate calde deve semplicemente smettere di muoversi. In compenso entra in torpore e in letargo con una flessibilità che nessun altro mammifero possiede, sopravvivendo a incendi e siccità sepolta sottoterra. La combinazione di uova, latte senza capezzoli, elettrorecezione e metabolismo raffreddato non descrive un animale primitivo: descrive un ramo che si è staccato dal nostro oltre centosessanta milioni di anni fa e non ha mai smesso di funzionare.

