Vai al contenuto
Arca

Sciacallo dorato

Canis aureus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Sciacallo dorato (Canis aureus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Sciacallo ha viaggiato per mezzo mondo prima di arrivare a noi: dal sanscrito sṛgāla al persiano šagāl, poi al turco çakal e infine alle lingue europee attraverso il commercio ottomano. Aureus è latino, «dorato», per il colore del mantello. In italiano la parola ha poi preso il significato figurato di chi sfrutta le disgrazie altrui — un giudizio morale appiccicato a un animale che si limita a mangiare ciò che trova.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Carnivori
Habitat
Boscaglia aperta, macchia, campagne coltivate, periferie
Areale
Dall’Africa nordorientale al sud-est asiatico; in espansione in Europa, Italia compresa
Dimensioni
70–85 cm di lunghezza, 6–14 kg
Dieta
Onnivoro — piccoli mammiferi, insetti, frutta, carogne, rifiuti
Longevità
8–9 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    Vive in coppie stabili che restano unite per anni e difendono insieme un territorio.

  • 02

    I figli della cucciolata precedente spesso restano ad aiutare i genitori ad allevare la nuova.

  • 03

    Ulula in coro con il partner: il duetto serve a segnalare che quel territorio è occupato.

Particolarità

Sta colonizzando l’Europa da solo, senza che nessuno lo abbia introdotto. Partito dai Balcani, negli ultimi decenni ha raggiunto l’Italia nordorientale, la Germania, i Paesi Bassi e perfino la Finlandia, occupando lo spazio ecologico lasciato libero dallo sterminio del lupo. È una delle espansioni più rapide mai osservate in un carnivoro europeo, e avviene sotto i nostri occhi: in Friuli e in Veneto era assente fino agli anni Ottanta, oggi vi si riproduce stabilmente.

Prossima specie

Cane procione

Nyctereutes procyonoides