Salamandra alpina
Salamandra atra

— Da dove viene il nome
Salamandra è parola greca di origine probabilmente persiana o anatolica, arrivata in Europa insieme alla leggenda che questi animali nascessero nel fuoco e potessero spegnerlo: l’equivoco viene dall’abitudine di svernare nei ceppi di legno, che gettati nel camino le facevano uscire in fretta dalle fiamme. Atra vuol dire «nera», ed è tutto il suo colore.
— Scheda
- Gruppo
- Anfibi · Amphibia
- Ordine
- Urodeli
- Habitat
- Praterie alpine, pietraie umide, boschi di conifere fra 800 e 2.800 m
- Areale
- Alpi, Dinaridi, Alpi Albanesi
- Dimensioni
- 9–15 cm, 10–20 g
- Dieta
- Lombrichi, ragni, insetti, lumache
- Longevità
- oltre 20 anni
— Caratteristiche
- 01
È interamente nera e lucida, senza una sola macchia.
- 02
Non depone uova e non ha bisogno di acqua per riprodursi.
- 03
Esce soprattutto con la pioggia e la nebbia, quasi mai al sole.
— Particolarità
Porta avanti la gravidanza per due o tre anni, la più lunga di qualunque anfibio e più di quella di un elefante. Nell’utero si sviluppano decine di uova, ma solo uno o due embrioni per lato crescono davvero: gli altri si disfano e diventano il cibo dei fratelli, che li raschiano con denti provvisori a forma di uncino. Alla fine nascono uno o due piccoli già completi, con i polmoni funzionanti — perché a duemila metri di quota una pozza dove lasciare i girini, semplicemente, non c’è.

