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Arca

Salamandra alpina

Salamandra atra

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Salamandra alpina (Salamandra atra)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Salamandra è parola greca di origine probabilmente persiana o anatolica, arrivata in Europa insieme alla leggenda che questi animali nascessero nel fuoco e potessero spegnerlo: l’equivoco viene dall’abitudine di svernare nei ceppi di legno, che gettati nel camino le facevano uscire in fretta dalle fiamme. Atra vuol dire «nera», ed è tutto il suo colore.

Scheda

Gruppo
Anfibi · Amphibia
Ordine
Urodeli
Habitat
Praterie alpine, pietraie umide, boschi di conifere fra 800 e 2.800 m
Areale
Alpi, Dinaridi, Alpi Albanesi
Dimensioni
9–15 cm, 10–20 g
Dieta
Lombrichi, ragni, insetti, lumache
Longevità
oltre 20 anni

Caratteristiche

  • 01

    È interamente nera e lucida, senza una sola macchia.

  • 02

    Non depone uova e non ha bisogno di acqua per riprodursi.

  • 03

    Esce soprattutto con la pioggia e la nebbia, quasi mai al sole.

Particolarità

Porta avanti la gravidanza per due o tre anni, la più lunga di qualunque anfibio e più di quella di un elefante. Nell’utero si sviluppano decine di uova, ma solo uno o due embrioni per lato crescono davvero: gli altri si disfano e diventano il cibo dei fratelli, che li raschiano con denti provvisori a forma di uncino. Alla fine nascono uno o due piccoli già completi, con i polmoni funzionanti — perché a duemila metri di quota una pozza dove lasciare i girini, semplicemente, non c’è.

Prossima specie

Tritone della California

Taricha torosa