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Arca

Saki dalla faccia bianca

Pithecia pithecia

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Saki dalla faccia bianca (Pithecia pithecia)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Pithecia, raddoppiata nel binomio, è semplicemente il greco píthēkos, «scimmia», latinizzato: chi lo descrisse non trovò niente di più specifico da dire. Saki viene dal tupi. In inglese lo chiamano anche flying monkey, per i salti di dieci metri fra un albero e l’altro, che compie con il corpo teso e le braccia lungo i fianchi.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Primati
Habitat
Foresta pluviale di pianura, piani medi e bassi della vegetazione
Areale
Guyane, Venezuela meridionale, Brasile settentrionale
Dimensioni
30–48 cm di corpo, 1,5–2,1 kg
Dieta
Granivoro — semi di frutti immaturi, più frutta e insetti
Longevità
14 anni in natura, oltre 36 in cattività

Caratteristiche

  • 01

    Maschio e femmina sembrano due specie diverse: lui nero con la faccia bianca, lei bruna screziata.

  • 02

    Apre gusci legnosi che i frugivori normali non riescono a intaccare.

  • 03

    Salta fra gli alberi coprendo fino a dieci metri in orizzontale.

Particolarità

Mangia i semi invece della polpa, e questo lo mette in guerra con le piante invece che in società. Quasi tutti i frugivori tropicali sono alleati degli alberi: mangiano il frutto e disperdono il seme intatto. Il saki fa il contrario — scarta la polpa, apre il guscio e distrugge l’embrione — ed è quindi un predatore di semi, non un disseminatore. Le piante gli rispondono con gusci sempre più duri e con tossine, e lui con incisivi sporgenti e mascelle sproporzionate: è una corsa agli armamenti fra una scimmia e degli alberi.

Prossima specie

Cane della prateria

Cynomys ludovicianus