Saki dalla faccia bianca
Pithecia pithecia

— Da dove viene il nome
Pithecia, raddoppiata nel binomio, è semplicemente il greco píthēkos, «scimmia», latinizzato: chi lo descrisse non trovò niente di più specifico da dire. Saki viene dal tupi. In inglese lo chiamano anche flying monkey, per i salti di dieci metri fra un albero e l’altro, che compie con il corpo teso e le braccia lungo i fianchi.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Primati
- Habitat
- Foresta pluviale di pianura, piani medi e bassi della vegetazione
- Areale
- Guyane, Venezuela meridionale, Brasile settentrionale
- Dimensioni
- 30–48 cm di corpo, 1,5–2,1 kg
- Dieta
- Granivoro — semi di frutti immaturi, più frutta e insetti
- Longevità
- 14 anni in natura, oltre 36 in cattività
— Caratteristiche
- 01
Maschio e femmina sembrano due specie diverse: lui nero con la faccia bianca, lei bruna screziata.
- 02
Apre gusci legnosi che i frugivori normali non riescono a intaccare.
- 03
Salta fra gli alberi coprendo fino a dieci metri in orizzontale.
— Particolarità
Mangia i semi invece della polpa, e questo lo mette in guerra con le piante invece che in società. Quasi tutti i frugivori tropicali sono alleati degli alberi: mangiano il frutto e disperdono il seme intatto. Il saki fa il contrario — scarta la polpa, apre il guscio e distrugge l’embrione — ed è quindi un predatore di semi, non un disseminatore. Le piante gli rispondono con gusci sempre più duri e con tossine, e lui con incisivi sporgenti e mascelle sproporzionate: è una corsa agli armamenti fra una scimmia e degli alberi.

