Rospo delle canne
Rhinella marina

— Da dove viene il nome
Rhinella è un diminutivo dal greco rhís, naso, per il muso; marina, latino, deriva da un antico e fuorviante nome linneano, Bufo marinus, benché non abbia nulla di marino. In inglese è cane toad, “rospo della canna”, perché fu introdotto nelle piantagioni di canna da zucchero per combattere i parassiti. È uno dei più famosi disastri ecologici della storia.
— Scheda
- Gruppo
- Anfibi · Amphibia
- Ordine
- Anuri
- Habitat
- Ambienti aperti, coltivi, giardini, aree disturbate
- Areale
- Nativo dell’America centromeridionale; introdotto in Australia e altrove
- Dimensioni
- 10–15 cm, fino a 24 cm
- Dieta
- Onnivoro — insetti e qualunque cosa gli entri in bocca
- Longevità
- 10–15 anni
— Caratteristiche
- 01
Le ghiandole dietro gli occhi secernono un potente veleno che uccide chi tenta di mangiarlo.
- 02
Una femmina depone fino a 30.000 uova per covata.
- 03
Mangia praticamente qualsiasi cosa si muova e stia nella sua bocca.
— Particolarità
Nel 1935 poche decine di rospi delle canne furono liberati in Australia per combattere un coleottero della canna da zucchero. Non toccarono il parassita, ma trovarono un continente senza predatori capaci di digerire il loro veleno: oggi sono oltre due miliardi e avanzano di decine di chilometri l’anno, avvelenando serpenti, coccodrilli e marsupiali che li azzannano. È il caso da manuale di come un rimedio introdotto dall’uomo possa diventare una piaga peggiore del male.

