Rinopiteco dorato
Rhinopithecus roxellana

— Da dove viene il nome
Rhinopithecus è «scimmia-naso», dal greco rhís, rhinós, e píthēkos, per il naso camuso ridotto a due narici rivolte all’insù. Roxellana ricorda Roxelana, la moglie ucraina di Solimano il Magnifico, di cui le cronache europee dicevano avesse il naso all’insù: un naturalista francese dell’Ottocento trovò il paragone irresistibile. Che Roxelana avesse davvero quel naso non è documentato da nessuna parte.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Primati
- Habitat
- Foresta temperata di montagna, fra i 1.500 e i 3.400 m, con neve per mesi
- Areale
- Cina centrale e sudoccidentale: Sichuan, Shaanxi, Gansu, Hubei
- Dimensioni
- 52–78 cm di corpo, 6,5–20 kg
- Dieta
- Erbivoro — licheni per gran parte dell’anno, poi foglie, cortecce, germogli
- Longevità
- 20–25 anni
— Caratteristiche
- 01
Vive alle quote più fredde di qualunque primate non umano, con inverni sotto zero.
- 02
Si riunisce in bande che possono superare i seicento individui.
- 03
Il naso quasi assente sarebbe un adattamento al gelo: meno tessuto esposto al congelamento.
— Particolarità
Vive di licheni, come una renna. Nei mesi invernali, quando la neve copre tutto per settimane, i licheni che crescono sulla corteccia degli abeti diventano quasi l’unica cosa da mangiare, e questa scimmia ne ricava sopravvivenza grazie a un intestino con fermentazione batterica che le permette di digerire una risorsa poverissima. Nessun altro primate al mondo dipende dai licheni, e nessun altro primate passa l’inverno sopra i tremila metri con la neve alta.

