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Arca

Rinopiteco dorato

Rhinopithecus roxellana

Stato di conservazione IUCN: In pericolo· EN
Rinopiteco dorato (Rhinopithecus roxellana)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Rhinopithecus è «scimmia-naso», dal greco rhís, rhinós, e píthēkos, per il naso camuso ridotto a due narici rivolte all’insù. Roxellana ricorda Roxelana, la moglie ucraina di Solimano il Magnifico, di cui le cronache europee dicevano avesse il naso all’insù: un naturalista francese dell’Ottocento trovò il paragone irresistibile. Che Roxelana avesse davvero quel naso non è documentato da nessuna parte.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Primati
Habitat
Foresta temperata di montagna, fra i 1.500 e i 3.400 m, con neve per mesi
Areale
Cina centrale e sudoccidentale: Sichuan, Shaanxi, Gansu, Hubei
Dimensioni
52–78 cm di corpo, 6,5–20 kg
Dieta
Erbivoro — licheni per gran parte dell’anno, poi foglie, cortecce, germogli
Longevità
20–25 anni

Caratteristiche

  • 01

    Vive alle quote più fredde di qualunque primate non umano, con inverni sotto zero.

  • 02

    Si riunisce in bande che possono superare i seicento individui.

  • 03

    Il naso quasi assente sarebbe un adattamento al gelo: meno tessuto esposto al congelamento.

Particolarità

Vive di licheni, come una renna. Nei mesi invernali, quando la neve copre tutto per settimane, i licheni che crescono sulla corteccia degli abeti diventano quasi l’unica cosa da mangiare, e questa scimmia ne ricava sopravvivenza grazie a un intestino con fermentazione batterica che le permette di digerire una risorsa poverissima. Nessun altro primate al mondo dipende dai licheni, e nessun altro primate passa l’inverno sopra i tremila metri con la neve alta.

Prossima specie

Gelada

Theropithecus gelada