Pipistrello rinolofo maggiore
Rhinolophus ferrumequinum

— Da dove viene il nome
Rhinolophus è greco: rhís, rhinós, «naso», e lóphos, «cresta» — la cresta nasale. Ferrumequinum è latino e traduce ciò che quella cresta sembra: un ferro di cavallo. Non è un ornamento ma un’antenna — l’animale emette gli ultrasuoni dalle narici, non dalla bocca, e quella foglia di pelle serve a orientarne il fascio come il riflettore di una torcia.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Chirotteri
- Habitat
- Grotte, soffitte, ruderi caldi; caccia in boschi e pascoli con siepi
- Areale
- Europa meridionale e centrale, Nordafrica, Asia fino al Giappone; in Italia in tutta la penisola
- Dimensioni
- 5,7–7,1 cm di corpo, apertura alare 35–40 cm, 17–34 g
- Dieta
- Insettivoro — falene e coleotteri di grossa taglia
- Longevità
- 20–30 anni
— Caratteristiche
- 01
Si avvolge completamente nelle ali quando riposa, come in un mantello chiuso.
- 02
Emette gli ultrasuoni dal naso tenendo la bocca chiusa, caso raro fra i pipistrelli europei.
- 03
Caccia spesso appeso a un ramo, aspettando che una preda passi e piombandole addosso.
— Particolarità
Ha risolto un problema che l’ingegneria umana ha affrontato con il radar Doppler: quando vola verso una preda, l’eco che torna ha una frequenza più alta di quella emessa, e rischierebbe di uscire dalla banda in cui il suo orecchio è sensibilissimo. L’animale allora abbassa la frequenza del proprio richiamo esattamente quanto serve a compensare, in tempo reale, così che l’eco rientri sempre nella finestra giusta. Si chiama compensazione dello spostamento Doppler, e i pipistrelli la usavano milioni di anni prima che noi la calcolassimo.

