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Arca

Bradipo didattilo

Choloepus didactylus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Bradipo didattilo (Choloepus didactylus)
Foto: Dave Pape · Public domain · Pagina del file · Voce Wikipedia (it)

— Da dove viene il nome

Choloepus è greco e significa «piede zoppo», da chōlós e poús, per l’andatura impossibile a terra; didactylus conta le dita degli arti anteriori, due invece di tre. Bradipo viene dall’altro genere, Bradypus, «piede lento», ed è diventato in italiano il nome di tutti — e poi un insulto. Nessuno dei nomi che gli abbiamo dato parla di ciò che fa: parlano tutti di ciò che non riesce a fare come noi.

— Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Bradipi e formichieri
Habitat
Chioma della foresta pluviale, a venti-trenta metri da terra
Areale
Sud America settentrionale: Venezuela, Guyane, Brasile settentrionale, Perù
Dimensioni
58–70 cm di lunghezza, 4–8,5 kg
Dieta
Erbivoro — foglie, germogli, frutti
Longevità
20 anni in natura, oltre 40 in cattività

— Caratteristiche

  • 01

    Digerisce una foglia in un mese e ha lo stomaco che pesa fino a un terzo del corpo pieno.

  • 02

    Scende a terra circa una volta a settimana, solo per defecare, ed è il momento più pericoloso della sua vita.

  • 03

    Il pelo ha scanalature dove crescono alghe verdi che lo mimetizzano e ospitano falene e coleotteri.

— Particolarità

Il suo pelo è un ecosistema: alghe verdi che lo colorano e lo mimetizzano, falene che vivono solo lì, coleotteri, acari, e funghi che si sono rivelati attivi contro parassiti della malaria e alcune linee di cellule tumorali. La discesa settimanale a terra per defecare, apparentemente assurda per un animale così indifeso, permette alle falene di deporre le uova nello sterco: le larve nate risaliranno poi su un bradipo, portando nutrienti che concimano le alghe di cui l’animale si nutre leccandosi. Il bradipo coltiva il proprio orto addosso.

Prossima specie

Leopardo nebuloso

→

Neofelis nebulosa