Bradipo didattilo
Choloepus didactylus

— Da dove viene il nome
Choloepus è greco e significa «piede zoppo», da chōlós e poús, per l’andatura impossibile a terra; didactylus conta le dita degli arti anteriori, due invece di tre. Bradipo viene dall’altro genere, Bradypus, «piede lento», ed è diventato in italiano il nome di tutti — e poi un insulto. Nessuno dei nomi che gli abbiamo dato parla di ciò che fa: parlano tutti di ciò che non riesce a fare come noi.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Bradipi e formichieri
- Habitat
- Chioma della foresta pluviale, a venti-trenta metri da terra
- Areale
- Sud America settentrionale: Venezuela, Guyane, Brasile settentrionale, Perù
- Dimensioni
- 58–70 cm di lunghezza, 4–8,5 kg
- Dieta
- Erbivoro — foglie, germogli, frutti
- Longevità
- 20 anni in natura, oltre 40 in cattività
— Caratteristiche
- 01
Digerisce una foglia in un mese e ha lo stomaco che pesa fino a un terzo del corpo pieno.
- 02
Scende a terra circa una volta a settimana, solo per defecare, ed è il momento più pericoloso della sua vita.
- 03
Il pelo ha scanalature dove crescono alghe verdi che lo mimetizzano e ospitano falene e coleotteri.
— Particolarità
Il suo pelo è un ecosistema: alghe verdi che lo colorano e lo mimetizzano, falene che vivono solo lì, coleotteri, acari, e funghi che si sono rivelati attivi contro parassiti della malaria e alcune linee di cellule tumorali. La discesa settimanale a terra per defecare, apparentemente assurda per un animale così indifeso, permette alle falene di deporre le uova nello sterco: le larve nate risaliranno poi su un bradipo, portando nutrienti che concimano le alghe di cui l’animale si nutre leccandosi. Il bradipo coltiva il proprio orto addosso.

