Rinoceronte indiano
Rhinoceros unicornis

— Da dove viene il nome
Rhinoceros è greco puro: rhís, rhinós, «naso», e kéras, «corno». Unicornis è latino, «dal corno unico», e distingue questa specie dalle africane che ne hanno due. Quel corno non è osso né avorio ma cheratina compatta, la stessa sostanza di capelli e unghie: la ragione per cui l’animale viene ucciso è, chimicamente, una massa di capelli fusi insieme.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Perissodattili
- Habitat
- Praterie alluvionali di erba alta, paludi, foreste ripariali
- Areale
- India nordorientale e Nepal meridionale, in poche aree protette
- Dimensioni
- 300–380 cm di lunghezza, 1.800–2.700 kg
- Dieta
- Erbivoro — erbe alte, piante acquatiche, foglie, frutti caduti
- Longevità
- 35–45 anni
— Caratteristiche
- 01
La pelle a placche con pieghe profonde sembra un’armatura rivettata e ha ispirato la celebre incisione di Dürer.
- 02
Il labbro superiore è prensile e si ritrae quando bruca erba corta.
- 03
Nuota bene e attraversa fiumi larghi, a differenza dei rinoceronti africani.
— Particolarità
Nel 1515 un rinoceronte indiano arrivò a Lisbona, primo in Europa dall’antichità romana. Albrecht Dürer non lo vide mai: incise la sua celebre xilografia basandosi su una lettera e uno schizzo altrui, e aggiunse placche da armatura, squame sulle zampe e un piccolo corno sul dorso che non esiste. Quell’immagine sbagliata fu copiata nei libri di scienze naturali per oltre tre secoli, e generazioni di europei impararono che aspetto avesse un rinoceronte da un artista che ne aveva solo sentito parlare.

