Riccio europeo
Erinaceus europaeus

— Da dove viene il nome
Erinaceus è il nome latino del riccio, alla radice dell’italiano “riccio” attraverso ericius, la stessa parola che i Romani usavano per una barriera difensiva irta di punte. L’animale ha prestato il suo nome allo strumento di guerra, non il contrario: chi vedeva un riccio raggomitolato vedeva già una fortezza di aculei.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Eulipotyphla
- Habitat
- Siepi, boschi radi, giardini e campagne
- Areale
- Europa occidentale e centrale
- Dimensioni
- 20–30 cm, 0,6–1,2 kg
- Dieta
- Insettivoro — coleotteri, lombrichi, lumache
- Longevità
- 2–5 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Ha circa 5.000–7.000 aculei, peli modificati e cavi, che rizza contraendo un muscolo ad anello.
- 02
Di fronte al pericolo si raggomitola in una palla che protegge il ventre molle.
- 03
Va in vero letargo, con temperatura corporea e battito ridotti quasi a zero.
— Particolarità
Quando incontra un odore nuovo o pungente, il riccio fa una cosa che nessuno ha ancora spiegato del tutto: mordicchia la fonte, produce saliva schiumosa e se la spalma sugli aculei contorcendosi in pose acrobatiche. Si chiama “auto-unzione”. Le ipotesi vanno dal camuffamento olfattivo all’applicazione di sostanze tossiche o repellenti sulle proprie punte — trasformando la difesa passiva in un’arma chimica.
