Riccio diadema
Diadema setosum
— Da dove viene il nome
Diadema è la benda che i re persiani portavano attorno alla tiara, passata al greco diádēma da diadéō, «legare intorno»: qui indica l’anello di macchie azzurre iridescenti e il punto arancione che l’animale porta al centro del dorso, come una corona. Setosum significa «setoso», ed è un eufemismo per aculei lunghi trenta centimetri e sottili come aghi.
— Scheda
- Gruppo
- Echinodermi · Echinodermata
- Ordine
- Ricci di mare
- Habitat
- Barriere coralline e fondali rocciosi poco profondi
- Areale
- Indo-Pacifico; entrato nel Mediterraneo dal Canale di Suez
- Dimensioni
- Guscio 6–9 cm; aculei fino a 30 cm
- Dieta
- Alghe
- Longevità
- 4–6 anni
— Caratteristiche
- 01
Gli aculei sono cavi, fragilissimi e si spezzano dentro la pelle.
- 02
Punta gli aculei verso l’ombra che si avvicina.
- 03
Il punto arancione sul dorso è un ano, non un occhio.
— Particolarità
Vede senza avere occhi. Non possiede organi visivi, ma l’intera superficie del corpo è coperta di cellule fotosensibili, e gli aculei stessi fanno da schermo: l’animale confronta la luce che arriva da direzioni diverse — schermata dalle proprie spine — e ne ricava una sorta di visione grossolana, sufficiente a orientare gli aculei verso un’ombra che avanza e a dirigersi verso gli anfratti scuri. È un occhio composto grande quanto tutto l’animale. È entrato nel Mediterraneo attraverso Suez e nel 2022 una moria improvvisa, causata da un protozoo, ne ha sterminate le popolazioni levantine nel giro di mesi.

