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Arca

Riccio diadema

Diadema setosum

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Riccio diadema (Diadema setosum)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Diadema è la benda che i re persiani portavano attorno alla tiara, passata al greco diádēma da diadéō, «legare intorno»: qui indica l’anello di macchie azzurre iridescenti e il punto arancione che l’animale porta al centro del dorso, come una corona. Setosum significa «setoso», ed è un eufemismo per aculei lunghi trenta centimetri e sottili come aghi.

Scheda

Gruppo
Echinodermi · Echinodermata
Ordine
Ricci di mare
Habitat
Barriere coralline e fondali rocciosi poco profondi
Areale
Indo-Pacifico; entrato nel Mediterraneo dal Canale di Suez
Dimensioni
Guscio 6–9 cm; aculei fino a 30 cm
Dieta
Alghe
Longevità
4–6 anni

Caratteristiche

  • 01

    Gli aculei sono cavi, fragilissimi e si spezzano dentro la pelle.

  • 02

    Punta gli aculei verso l’ombra che si avvicina.

  • 03

    Il punto arancione sul dorso è un ano, non un occhio.

Particolarità

Vede senza avere occhi. Non possiede organi visivi, ma l’intera superficie del corpo è coperta di cellule fotosensibili, e gli aculei stessi fanno da schermo: l’animale confronta la luce che arriva da direzioni diverse — schermata dalle proprie spine — e ne ricava una sorta di visione grossolana, sufficiente a orientare gli aculei verso un’ombra che avanza e a dirigersi verso gli anfratti scuri. È un occhio composto grande quanto tutto l’animale. È entrato nel Mediterraneo attraverso Suez e nel 2022 una moria improvvisa, causata da un protozoo, ne ha sterminate le popolazioni levantine nel giro di mesi.

Prossima specie

Cetriolo di mare

Holothuria tubulosa