Re di quaglie
Crex crex

— Da dove viene il nome
Crex è il nome che i Greci davano a un uccello dal verso stridulo, e il binomio ripetuto imita proprio il suo canto: due note secche e raschianti, crex-crex, che si possono riprodurre passando un’unghia sui denti di un pettine. Il nome italiano, come il tedesco Wachtelkönig e il francese roi des cailles, viene da una credenza antica: si pensava che guidasse le quaglie in migrazione, perché partiva con loro ed era più grande.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Gru e affini
- Habitat
- Prati da fieno, praterie umide, radure con erba alta
- Areale
- Nidifica dall’Europa alla Siberia; sverna nell’Africa sud-orientale
- Dimensioni
- 27–30 cm, apertura alare 42–53 cm, 130–200 g
- Dieta
- Insetti, lombrichi, lumache, semi
- Longevità
- Pochi anni
— Caratteristiche
- 01
Il maschio canta per tutta la notte, e lo si sente a più di un chilometro.
- 02
Vive nascosto nell’erba alta e si alza in volo di rado.
- 03
Migra di notte fino all’Africa meridionale.
— Particolarità
Il suo nemico è la falciatrice. Nidifica nei prati da fieno proprio quando si fa il primo taglio, e la falciatura meccanica, che procede dall’esterno verso il centro del prato, spinge i pulcini in un’isola d’erba sempre più piccola finché le lame li raggiungono. In mezza Europa è scomparso dalle pianure per questo. Il rimedio è semplice: rimandare lo sfalcio di qualche settimana, oppure falciare dal centro verso i bordi, così che gli uccelli possano scappare nell’erba intorno. Dove i contadini lo fanno, il re di quaglie torna a cantare.

