Ratto gigante dalla coda a mosaico
Uromys caudimaculatus

— Da dove viene il nome
Uromys è «topo dalla coda», da ourá e mŷs, perché la coda è la sua caratteristica: nuda, e coperta di scaglie che non si sovrappongono come tegole ma si affiancano come tessere, da cui caudimaculatus, «dalla coda macchiata», e il nome italiano che parla di mosaico. L’ultimo terzo è bianco puro.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Foresta pluviale tropicale, mangrovie, piantagioni
- Areale
- Queensland settentrionale, Nuova Guinea, isole vicine
- Dimensioni
- 25–35 cm di corpo, coda altrettanto, 500–900 g
- Dieta
- Noci, frutti, insetti, uova, piccoli vertebrati
- Longevità
- 5 anni
— Caratteristiche
- 01
Apre a morsi le noci più dure della foresta australiana.
- 02
Vive negli alberi e nidifica in cavità a diversi metri di altezza.
- 03
La coda prensile lo sostiene mentre raccoglie frutti su rami sottili.
— Particolarità
È l’unico animale in grado di aprire il seme del noce del Queensland, e per questo la pianta dipende da lui. Il ratto porta via i frutti, ne consuma una parte e ne interra altri lontano dall’albero madre; le noci dimenticate germinano. Nei frammenti di foresta dove il ratto è scomparso, la rigenerazione di quelle piante si ferma quasi del tutto: un rapporto tra un roditore e un albero che si è saldato in milioni di anni e che si spezza in una generazione.

