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Arca

Ratto gigante del Gambia

Cricetomys gambianus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Ratto gigante del Gambia (Cricetomys gambianus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Cricetomys unisce Cricetus, il criceto, e mŷs: il «topo-criceto», per le tasche guanciali enormi che lo fanno somigliare a un criceto gigante. Gambianus indica il Gambia, dove furono raccolti i primi esemplari. Nonostante il nome, non è un vero ratto: appartiene a una famiglia africana a sé, i Nesomyidae.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Roditori
Habitat
Foresta, savana alberata, coltivi, periferie
Areale
Africa subsahariana, dal Senegal al Sudafrica settentrionale
Dimensioni
25–45 cm di corpo, coda 36–46 cm, 1–1,5 kg
Dieta
Onnivoro — frutti, semi, insetti, chiocciole, avanzi
Longevità
8 anni in cattività

Caratteristiche

  • 01

    Riempie le guance di cibo e lo porta nella tana per consumarlo dopo.

  • 02

    Ha vista pessima e olfatto eccezionale.

  • 03

    È diventato specie invasiva in Florida, da esemplari fuggiti dal commercio di animali.

Particolarità

Sgombera i campi minati e diagnostica la tubercolosi. L’organizzazione belga APOPO addestra questi ratti a segnalare l’odore del TNT e quello dei micobatteri: pesano troppo poco per far esplodere una mina e perlustrano in mezz’ora un’area che a un artificiere umano costerebbe quattro giorni, mentre in laboratorio controllano in dieci minuti un centinaio di campioni di espettorato. Sono stati impiegati in Mozambico, Angola, Cambogia, e uno di loro, Magawa, ha ricevuto nel 2020 una medaglia al valore britannica prima riservata ai cani.

Prossima specie

Ratto bandicoot maggiore

Bandicota indica