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Arca

Ratto delle sabbie

Psammomys obesus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Ratto delle sabbie (Psammomys obesus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Psammomys è «topo della sabbia», da psámmos e mŷs. Obesus, «grasso», è un giudizio che l’animale in natura non merita: nel deserto è asciutto e nervoso, e diventa obeso solo quando mangia quello che noi gli diamo. Poche specie hanno un epiteto che descrive non l’animale ma quello che gli succede in cattività.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Roditori
Habitat
Deserti salati, wadi, distese di piante grasse alofite
Areale
Nordafrica e Medio Oriente, dall’Algeria all’Arabia
Dimensioni
12–19 cm di corpo, coda 11–15 cm, 90–200 g
Dieta
Foglie carnose di salicornia e altre piante saline
Longevità
3 anni

Caratteristiche

  • 01

    È diurno, insolito per un roditore del deserto.

  • 02

    Mangia piante talmente salate che deve espellere il sale con reni fortissimi.

  • 03

    Ammassa steli tagliati davanti alla tana per farli asciugare al sole.

Particolarità

Nel suo ambiente non esiste nulla di dolce, e questo lo ha reso il modello per il diabete di tipo 2. Nutrito con mangime standard da laboratorio — ricco di amido rispetto alla salicornia — sviluppa in poche settimane obesità, iperglicemia e insulino-resistenza, esattamente come una popolazione umana che passa da una dieta tradizionale a una industriale. Su di lui si è capito quanto il diabete non sia una malattia dell’organismo ma di un incontro sbagliato fra un metabolismo antico e un cibo nuovo.

Prossima specie

Gerbillo egiziano

Gerbillus gerbillus