Ratto delle sabbie
Psammomys obesus

— Da dove viene il nome
Psammomys è «topo della sabbia», da psámmos e mŷs. Obesus, «grasso», è un giudizio che l’animale in natura non merita: nel deserto è asciutto e nervoso, e diventa obeso solo quando mangia quello che noi gli diamo. Poche specie hanno un epiteto che descrive non l’animale ma quello che gli succede in cattività.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Deserti salati, wadi, distese di piante grasse alofite
- Areale
- Nordafrica e Medio Oriente, dall’Algeria all’Arabia
- Dimensioni
- 12–19 cm di corpo, coda 11–15 cm, 90–200 g
- Dieta
- Foglie carnose di salicornia e altre piante saline
- Longevità
- 3 anni
— Caratteristiche
- 01
È diurno, insolito per un roditore del deserto.
- 02
Mangia piante talmente salate che deve espellere il sale con reni fortissimi.
- 03
Ammassa steli tagliati davanti alla tana per farli asciugare al sole.
— Particolarità
Nel suo ambiente non esiste nulla di dolce, e questo lo ha reso il modello per il diabete di tipo 2. Nutrito con mangime standard da laboratorio — ricco di amido rispetto alla salicornia — sviluppa in poche settimane obesità, iperglicemia e insulino-resistenza, esattamente come una popolazione umana che passa da una dieta tradizionale a una industriale. Su di lui si è capito quanto il diabete non sia una malattia dell’organismo ma di un incontro sbagliato fra un metabolismo antico e un cibo nuovo.

