Gerbillo egiziano
Gerbillus gerbillus

— Da dove viene il nome
Gerbillus è il diminutivo latinizzato di gerboa, che viene dall’arabo yarbū‘, la parola con cui i beduini chiamano i roditori saltatori del deserto. È quindi «il piccolo yarbū‘», un diminutivo di un prestito: uno di quei nomi in cui si sente il passaggio del sapere naturalistico dal mondo arabo all’Europa attraverso le traduzioni.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Dune, sabbie mobili, deserti con vegetazione rada
- Areale
- Nordafrica dal Marocco all’Egitto e al Sudan, Israele, Arabia
- Dimensioni
- 9–12 cm di corpo, coda 10–14 cm, 20–40 g
- Dieta
- Semi, radici, foglie, insetti
- Longevità
- 3 anni
— Caratteristiche
- 01
Le piante dei piedi sono coperte di pelo che funziona da racchetta da neve sulla sabbia.
- 02
Non beve: ricava l’acqua dai semi e dal proprio metabolismo.
- 03
Tappa l’ingresso della tana dall’interno per trattenere l’umidità del giorno.
— Particolarità
Le bolle timpaniche del suo cranio sono enormi rispetto al resto, e il motivo è acustico: una camera d’aria grande amplifica le frequenze bassissime, quelle prodotte dal battito d’ali di un barbagianni o dallo scivolamento di una vipera sulla sabbia. Nel deserto, dove non c’è nulla dietro cui nascondersi, l’unica difesa è sentire arrivare il predatore prima che sia a tiro — e mezzo cranio di questi gerbilli è dedicato a quel compito.

