Ratto delle chiaviche
Rattus norvegicus

— Da dove viene il nome
L’epiteto norvegicus è uno degli errori più duraturi della zoologia: il naturalista John Berkenhout, nel 1769, credette che l’animale fosse arrivato in Inghilterra sulle navi norvegesi. In realtà viene dalle pianure della Cina settentrionale e della Mongolia, e in Norvegia arrivò dopo che in Inghilterra. Rattus è invece tardo latino, di probabile origine germanica, e ha dato ratto in quasi tutte le lingue romanze.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Fogne, cantine, porti, discariche, argini: ovunque ci sia l’uomo
- Areale
- Cosmopolita, su ogni continente tranne l’Antartide
- Dimensioni
- 20–28 cm di lunghezza più 18–25 di coda, 200–500 g
- Dieta
- Onnivoro — cereali, carne, rifiuti, praticamente qualsiasi cosa
- Longevità
- 1–2 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Nuota fino a tre giorni consecutivi e risale le tubature dei sanitari.
- 02
Rosicchia cemento e piombo: gli incisivi hanno una durezza vicina a quella dell’acciaio dolce.
- 03
Ride a ultrasuoni quando gli si fa il solletico, con un verso registrabile a 50 kHz.
— Particolarità
È l’animale che ha reso possibile la medicina moderna e, insieme, quello che ha ucciso più esseri umani di qualunque altro mammifero dopo di noi. Il ceppo albino Wistar, creato a Filadelfia nel 1906, è il progenitore di gran parte dei ratti da laboratorio del mondo; nel frattempo le pulci trasportate dai suoi simili hanno diffuso la peste. Che sia una vittima o un flagello dipende interamente dal contesto — e in entrambi i casi la storia la scriviamo noi, con i nostri porti, le nostre navi e i nostri laboratori.

