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Arca

Ratto delle chiaviche

Rattus norvegicus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Ratto delle chiaviche (Rattus norvegicus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

L’epiteto norvegicus è uno degli errori più duraturi della zoologia: il naturalista John Berkenhout, nel 1769, credette che l’animale fosse arrivato in Inghilterra sulle navi norvegesi. In realtà viene dalle pianure della Cina settentrionale e della Mongolia, e in Norvegia arrivò dopo che in Inghilterra. Rattus è invece tardo latino, di probabile origine germanica, e ha dato ratto in quasi tutte le lingue romanze.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Roditori
Habitat
Fogne, cantine, porti, discariche, argini: ovunque ci sia l’uomo
Areale
Cosmopolita, su ogni continente tranne l’Antartide
Dimensioni
20–28 cm di lunghezza più 18–25 di coda, 200–500 g
Dieta
Onnivoro — cereali, carne, rifiuti, praticamente qualsiasi cosa
Longevità
1–2 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    Nuota fino a tre giorni consecutivi e risale le tubature dei sanitari.

  • 02

    Rosicchia cemento e piombo: gli incisivi hanno una durezza vicina a quella dell’acciaio dolce.

  • 03

    Ride a ultrasuoni quando gli si fa il solletico, con un verso registrabile a 50 kHz.

Particolarità

È l’animale che ha reso possibile la medicina moderna e, insieme, quello che ha ucciso più esseri umani di qualunque altro mammifero dopo di noi. Il ceppo albino Wistar, creato a Filadelfia nel 1906, è il progenitore di gran parte dei ratti da laboratorio del mondo; nel frattempo le pulci trasportate dai suoi simili hanno diffuso la peste. Che sia una vittima o un flagello dipende interamente dal contesto — e in entrambi i casi la storia la scriviamo noi, con i nostri porti, le nostre navi e i nostri laboratori.

Prossima specie

Scoiattolo grigio

Sciurus carolinensis