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Arca

Ratto della canna

Thryonomys swinderianus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Ratto della canna (Thryonomys swinderianus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Thryonomys è «topo dei giunchi», da thryon, la canna palustre, e mŷs. L’epiteto ricorda Theodorus van Swinderen, naturalista olandese di Groninga. In Africa occidentale lo chiamano grasscutter, il tagliaerba, o agouti in francese — un nome preso in prestito da un roditore sudamericano che non c’entra nulla, e che genera confusione in ogni conversazione fra zoologi e cuochi.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Roditori
Habitat
Canneti, praterie umide, campi di canna da zucchero
Areale
Africa subsahariana
Dimensioni
35–60 cm, coda 6–25 cm, 3–9 kg
Dieta
Canne, erbe dure, radici, cortecce
Longevità
4 anni

Caratteristiche

  • 01

    Taglia gli steli alla base e li mangia tenendoli con le zampe anteriori.

  • 02

    Nuota bene e si rifugia in acqua quando è inseguito.

  • 03

    Gli incisivi arancioni sono coperti di uno smalto ricco di ferro.

Particolarità

È la carne selvatica più consumata dell’Africa occidentale, e da trent’anni la si alleva. Ghana, Benin e Nigeria hanno programmi di allevamento familiare che producono migliaia di tonnellate l’anno: costa poco, cresce in fretta e ha un mercato già esistente, cosa che nessuna specie importata avrebbe. È uno dei rari casi di domesticazione in corso sotto i nostri occhi — un animale che sta compiendo oggi il passaggio che il maiale e la pecora hanno fatto diecimila anni fa.

Prossima specie

Ratto delle rocce

Petromus typicus