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Arca

Ratto canguro del deserto

Dipodomys deserti

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Ratto canguro del deserto (Dipodomys deserti)
Fotografia da Wikimedia Commons · Scheda del file su Commons

Da dove viene il nome

Deserti, «del deserto», è il genitivo latino più letterale possibile, e per una volta è meritato: questa specie vive nelle sabbie più aride del Nord America, la Valle della Morte e il deserto di Sonora, dove piove qualche centimetro l’anno. Dipodomys, «topo bipede», descrive il resto.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Roditori
Habitat
Dune sabbiose e sabbie profonde con vegetazione rarissima
Areale
Deserti del sud-ovest statunitense e del Messico nord-occidentale
Dimensioni
12–17 cm di corpo, coda 18–21 cm, 83–148 g
Dieta
Semi, foglie secche, germogli
Longevità
5 anni

Caratteristiche

  • 01

    È il più grande dei ratti canguro e ha il mantello quasi bianco.

  • 02

    Tappa l’ingresso della tana durante il giorno, mantenendo dentro il fresco e l’umido.

  • 03

    Trasporta i semi nelle tasche guanciali e li lascia essiccare in dispense sotterranee.

Particolarità

Le sue dispense sono una macchina per fabbricare acqua. I semi raccolti vengono stipati in camere sotterranee dove l’umidità relativa è molto più alta che in superficie; il seme, igroscopico, assorbe umidità e passa dal quattro al trenta per cento d’acqua. L’animale poi lo mangia e ricava, da un cibo che sembrava secco, gran parte del suo fabbisogno idrico. È irrigazione al contrario: non porta l’acqua al cibo, porta il cibo dove c’è l’acqua.

Prossima specie

Topo talpa dei Balcani

Nannospalax leucodon