Ratto canguro del deserto
Dipodomys deserti

— Da dove viene il nome
Deserti, «del deserto», è il genitivo latino più letterale possibile, e per una volta è meritato: questa specie vive nelle sabbie più aride del Nord America, la Valle della Morte e il deserto di Sonora, dove piove qualche centimetro l’anno. Dipodomys, «topo bipede», descrive il resto.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Dune sabbiose e sabbie profonde con vegetazione rarissima
- Areale
- Deserti del sud-ovest statunitense e del Messico nord-occidentale
- Dimensioni
- 12–17 cm di corpo, coda 18–21 cm, 83–148 g
- Dieta
- Semi, foglie secche, germogli
- Longevità
- 5 anni
— Caratteristiche
- 01
È il più grande dei ratti canguro e ha il mantello quasi bianco.
- 02
Tappa l’ingresso della tana durante il giorno, mantenendo dentro il fresco e l’umido.
- 03
Trasporta i semi nelle tasche guanciali e li lascia essiccare in dispense sotterranee.
— Particolarità
Le sue dispense sono una macchina per fabbricare acqua. I semi raccolti vengono stipati in camere sotterranee dove l’umidità relativa è molto più alta che in superficie; il seme, igroscopico, assorbe umidità e passa dal quattro al trenta per cento d’acqua. L’animale poi lo mangia e ricava, da un cibo che sembrava secco, gran parte del suo fabbisogno idrico. È irrigazione al contrario: non porta l’acqua al cibo, porta il cibo dove c’è l’acqua.

