Ragno violino
Loxosceles rufescens

— Da dove viene il nome
Loxosceles è «dalle zampe oblique», da loxós, sghembo, e skélos, la gamba: sta con le zampe piegate e allargate come una stella storta. Rufescens è il colore, un bruno rossiccio smorto. Il nome italiano viene invece dalla macchia scura sul cefalotorace, che ha la forma di un violino con il manico rivolto all’indietro — ed è il solo carattere che permetta di riconoscerlo con un’occhiata.
— Scheda
- Gruppo
- Aracnidi · Arachnida
- Ordine
- Ragni
- Habitat
- Case, cantine, muretti a secco, luoghi asciutti e indisturbati
- Areale
- Bacino del Mediterraneo; introdotto in mezzo mondo
- Dimensioni
- 7–9 mm di corpo
- Dieta
- Piccoli insetti, cacciati di notte senza tela
- Longevità
- 2–4 anni
— Caratteristiche
- 01
Ha sei occhi disposti a coppie, non otto come quasi tutti i ragni.
- 02
Non tende tele da caccia: gira di notte in cerca di prede.
- 03
Il morso è indolore sul momento e si manifesta ore dopo.
— Particolarità
È l’unico ragno pericoloso comune in Italia insieme alla malmignatta, ma la sua fama supera di molto i fatti: la maggior parte dei morsi non produce nulla di grave, e moltissime lesioni cutanee attribuite a lui in pronto soccorso si rivelano infezioni batteriche. Quando invece il veleno agisce, contiene un enzima raro — una sfingomielinasi — che distrugge le membrane cellulari e può aprire una necrosi lenta a guarire. È timido, morde solo se schiacciato contro la pelle, e i casi tipici sono un maglione lasciato in cantina o un lenzuolo steso fuori.

