Ragno crociato
Araneus diadematus

— Da dove viene il nome
Araneus è il ragno latino, e dietro c’è Aracne: la tessitrice lidia che sfidò Atena a chi filava meglio e, avendo vinto, fu trasformata dalla dea in un animale condannato a tessere per sempre. Dal suo nome greco vengono «aracnide» e tutta la classe. Diadematus significa «coronato», per le macchie bianche che formano una croce sul dorso — l’unico dettaglio che il nome scientifico prende dall’animale invece che dal mito.
— Scheda
- Gruppo
- Aracnidi · Arachnida
- Ordine
- Ragni
- Habitat
- Giardini, siepi, boschi radi, dove tendere una tela
- Areale
- Europa e Nordamerica
- Dimensioni
- Femmina 10–18 mm, maschio 5–10 mm
- Dieta
- Insetti volanti catturati nella tela
- Longevità
- 1 anno
— Caratteristiche
- 01
Ricostruisce la tela quasi ogni notte, mangiandosi quella vecchia.
- 02
Solo i raggi della tela sono asciutti: la spirale è appiccicosa.
- 03
Sente la preda dalle vibrazioni, tenendo un filo teso con una zampa.
— Particolarità
Nel 1948 lo zoologo svizzero Peter Witt ebbe l’idea di somministrare sostanze psicoattive a questi ragni per vedere se cambiava la tela, e scoprì che ogni sostanza produce una deformazione riconoscibile: la caffeina dà la tela più disastrata di tutte, peggio dell’LSD. Negli anni Novanta la NASA riprese l’esperimento come test di tossicità. La tela stessa è una struttura ottimizzata: i raggi sono asciutti e servono a camminarci sopra, la spirale porta goccioline di colla, e il ragno la smonta e la mangia ogni notte per recuperare le proteine — ricostruirla gli costa circa un’ora.

