Quetzal splendente
Pharomachrus mocinno

— Da dove viene il nome
Pharomachrus è «dal lungo mantello», da pháros, il manto, e makrós: le penne verdi del groppone del maschio superano il metro e ricadono come uno strascico. Mocinno ricorda il naturalista messicano José Mariano Mociño. Quetzal viene dal nahuatl quetzalli, che vuol dire insieme «penna della coda» e «cosa preziosa»: nella lingua degli Aztechi le due idee erano la stessa.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Trogoni e quetzal
- Habitat
- Foreste nebulose montane fra 1.200 e 3.000 metri
- Areale
- Dal Messico meridionale a Panama
- Dimensioni
- 36–40 cm, più un metro di penne caudali nel maschio, 180–210 g
- Dieta
- Frutti di lauracee, insetti, lucertole, rane
- Longevità
- 10 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Nidifica in tronchi marci che scava allargando fori di picchio.
- 02
Cova a turno: il maschio lascia fuori dal buco le penne della coda.
- 03
Ingoia i frutti interi e rigurgita il nocciolo, seminando la foresta.
— Particolarità
Fra Maya e Aztechi le sue penne valevano più dell’oro e la loro esportazione era regolata come quella di una moneta; uccidere l’animale era punito con la morte, e i cacciatori lo catturavano, gli sfilavano le penne lunghe e lo liberavano perché le rifacesse. Il Guatemala ha chiamato quetzal la propria valuta e lo ha messo sulla bandiera come simbolo di libertà, per una ragione che è insieme poetica e vera: in cattività questo uccello smette di mangiare e muore, e nessuno è mai riuscito a tenerne uno a lungo in gabbia.

