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Arca

Quetzal splendente

Pharomachrus mocinno

Stato di conservazione IUCN: Quasi minacciata· NT
Quetzal splendente (Pharomachrus mocinno)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Pharomachrus è «dal lungo mantello», da pháros, il manto, e makrós: le penne verdi del groppone del maschio superano il metro e ricadono come uno strascico. Mocinno ricorda il naturalista messicano José Mariano Mociño. Quetzal viene dal nahuatl quetzalli, che vuol dire insieme «penna della coda» e «cosa preziosa»: nella lingua degli Aztechi le due idee erano la stessa.

Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Trogoni e quetzal
Habitat
Foreste nebulose montane fra 1.200 e 3.000 metri
Areale
Dal Messico meridionale a Panama
Dimensioni
36–40 cm, più un metro di penne caudali nel maschio, 180–210 g
Dieta
Frutti di lauracee, insetti, lucertole, rane
Longevità
10 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    Nidifica in tronchi marci che scava allargando fori di picchio.

  • 02

    Cova a turno: il maschio lascia fuori dal buco le penne della coda.

  • 03

    Ingoia i frutti interi e rigurgita il nocciolo, seminando la foresta.

Particolarità

Fra Maya e Aztechi le sue penne valevano più dell’oro e la loro esportazione era regolata come quella di una moneta; uccidere l’animale era punito con la morte, e i cacciatori lo catturavano, gli sfilavano le penne lunghe e lo liberavano perché le rifacesse. Il Guatemala ha chiamato quetzal la propria valuta e lo ha messo sulla bandiera come simbolo di libertà, per una ragione che è insieme poetica e vera: in cattività questo uccello smette di mangiare e muore, e nessuno è mai riuscito a tenerne uno a lungo in gabbia.

Prossima specie

Hoatzin

Opisthocomus hoazin