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Arca

Pulce del gatto

Ctenocephalides felis

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Pulce del gatto (Ctenocephalides felis)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Ctenocephalides significa «dalla testa a pettine», da kteís, ktenós, il pettine, e kephalḗ, la testa: sul capo e sul torace ha file di spine nere e robuste, gli ctenidi, che le impediscono di essere strappata via quando l’animale si gratta. Felis dice l’ospite. Il nome dell’ordine, Siphonaptera, è «sifone senza ali»: un tubo per succhiare, e nient’altro.

Scheda

Gruppo
Insetti · Insecta
Ordine
Sifonatteri
Habitat
Il pelo dei carnivori domestici e le fessure delle case
Areale
Tutto il mondo
Dimensioni
1–3 mm
Dieta
Sangue di gatti, cani e all’occorrenza uomini
Longevità
2–3 mesi sull’ospite

Caratteristiche

  • 01

    Salta fino a duecento volte la propria lunghezza.

  • 02

    Il corpo è schiacciato lateralmente per scorrere fra i peli.

  • 03

    Solo il cinque per cento della popolazione è sull’animale: il resto è in casa.

Particolarità

Il salto non è muscolare. La pulce carica lentamente una molla di resilina — una proteina elastica che restituisce il novantasette per cento dell’energia immagazzinata, più di qualunque gomma sintetica — la blocca con un fermo, e poi la libera di scatto: l’accelerazione supera i cento g, e nessun muscolo animale potrebbe generarla, perché i muscoli sono troppo lenti. È lo stesso principio della balestra. Quanto all’infestazione: le pulci che si vedono sul gatto sono una frazione minima del problema, perché uova, larve e pupe stanno nei tappeti e nelle fessure del pavimento, e la pupa può aspettare mesi il passaggio di un ospite prima di schiudere.

Prossima specie

Pidocchio dell’uomo

Pediculus humanus