Pulce del gatto
Ctenocephalides felis

— Da dove viene il nome
Ctenocephalides significa «dalla testa a pettine», da kteís, ktenós, il pettine, e kephalḗ, la testa: sul capo e sul torace ha file di spine nere e robuste, gli ctenidi, che le impediscono di essere strappata via quando l’animale si gratta. Felis dice l’ospite. Il nome dell’ordine, Siphonaptera, è «sifone senza ali»: un tubo per succhiare, e nient’altro.
— Scheda
- Gruppo
- Insetti · Insecta
- Ordine
- Sifonatteri
- Habitat
- Il pelo dei carnivori domestici e le fessure delle case
- Areale
- Tutto il mondo
- Dimensioni
- 1–3 mm
- Dieta
- Sangue di gatti, cani e all’occorrenza uomini
- Longevità
- 2–3 mesi sull’ospite
— Caratteristiche
- 01
Salta fino a duecento volte la propria lunghezza.
- 02
Il corpo è schiacciato lateralmente per scorrere fra i peli.
- 03
Solo il cinque per cento della popolazione è sull’animale: il resto è in casa.
— Particolarità
Il salto non è muscolare. La pulce carica lentamente una molla di resilina — una proteina elastica che restituisce il novantasette per cento dell’energia immagazzinata, più di qualunque gomma sintetica — la blocca con un fermo, e poi la libera di scatto: l’accelerazione supera i cento g, e nessun muscolo animale potrebbe generarla, perché i muscoli sono troppo lenti. È lo stesso principio della balestra. Quanto all’infestazione: le pulci che si vedono sul gatto sono una frazione minima del problema, perché uova, larve e pupe stanno nei tappeti e nelle fessure del pavimento, e la pupa può aspettare mesi il passaggio di un ospite prima di schiudere.

