Pulce d’acqua
Daphnia magna

— Da dove viene il nome
Daphnia viene da Dafne, la ninfa che per sfuggire ad Apollo fu trasformata in alloro: un nome elegante e senza rapporto con l’animale, come tanti che il Settecento distribuiva a piene mani. Magna è la taglia. Il nome comune guarda invece il movimento — procede a scatti, saltellando nell’acqua come una pulce — ed è la ragione per cui in tutte le lingue europee è una pulce che non è una pulce.
— Scheda
- Gruppo
- Crostacei · Malacostraca · Maxillopoda
- Ordine
- Cladoceri
- Habitat
- Stagni, pozze e acque ferme ricche di alghe
- Areale
- Emisfero settentrionale
- Dimensioni
- 2–5 mm
- Dieta
- Alghe e batteri filtrati dall’acqua
- Longevità
- 30–60 giorni
— Caratteristiche
- 01
Il corpo è trasparente: si vedono il cuore che batte e l’intestino pieno.
- 02
D’estate le femmine partoriscono figlie senza maschi.
- 03
Se compare un predatore, i figli nascono con l’elmo e le spine.
— Particolarità
Cambia forma in base alla paura. Se nell’acqua ci sono le tracce chimiche di un predatore — una larva di zanzara, un pesce — le figlie nascono con un elmo aguzzo sulla testa e la coda allungata, che le rendono più difficili da inghiottire; tolto il predatore, le generazioni successive tornano lisce. È uno degli esempi più netti di plasticità indotta, cioè di un carattere che l’ambiente accende e spegne senza toccare i geni. Poiché è trasparente, si vede tutto quello che le succede dentro, e per questo è l’animale standard dei test di tossicità dell’acqua: si misura da quanto ne muore.

