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Arca

Pulce d’acqua

Daphnia magna

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Pulce d’acqua (Daphnia magna)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Daphnia viene da Dafne, la ninfa che per sfuggire ad Apollo fu trasformata in alloro: un nome elegante e senza rapporto con l’animale, come tanti che il Settecento distribuiva a piene mani. Magna è la taglia. Il nome comune guarda invece il movimento — procede a scatti, saltellando nell’acqua come una pulce — ed è la ragione per cui in tutte le lingue europee è una pulce che non è una pulce.

Scheda

Gruppo
Crostacei · Malacostraca · Maxillopoda
Ordine
Cladoceri
Habitat
Stagni, pozze e acque ferme ricche di alghe
Areale
Emisfero settentrionale
Dimensioni
2–5 mm
Dieta
Alghe e batteri filtrati dall’acqua
Longevità
30–60 giorni

Caratteristiche

  • 01

    Il corpo è trasparente: si vedono il cuore che batte e l’intestino pieno.

  • 02

    D’estate le femmine partoriscono figlie senza maschi.

  • 03

    Se compare un predatore, i figli nascono con l’elmo e le spine.

Particolarità

Cambia forma in base alla paura. Se nell’acqua ci sono le tracce chimiche di un predatore — una larva di zanzara, un pesce — le figlie nascono con un elmo aguzzo sulla testa e la coda allungata, che le rendono più difficili da inghiottire; tolto il predatore, le generazioni successive tornano lisce. È uno degli esempi più netti di plasticità indotta, cioè di un carattere che l’ambiente accende e spegne senza toccare i geni. Poiché è trasparente, si vede tutto quello che le succede dentro, e per questo è l’animale standard dei test di tossicità dell’acqua: si misura da quanto ne muore.

Prossima specie

Anatifa

Lepas anatifera