Vai al contenuto
Arca

Anatifa

Lepas anatifera

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Anatifa (Lepas anatifera)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Anatifera significa alla lettera «che produce anatre», da anas e ferre. Nel Medioevo si credeva che dai gusci di questi animali, aggrappati ai relitti che il mare portava a riva, nascessero le oche facciabianca — uccelli che nessuno aveva mai visto nidificare in Europa, perché nidificano nell’Artico. La leggenda ebbe una conseguenza pratica: quelle oche furono classificate come pesce, e la Chiesa ne permise il consumo di magro. Il nome inglese barnacle vale ancora oggi sia per il crostaceo sia per l’oca.

Scheda

Gruppo
Crostacei · Malacostraca · Maxillopoda
Ordine
Anatifi
Habitat
Legni galleggianti, scafi, boe, relitti alla deriva
Areale
Tutti gli oceani temperati e caldi
Dimensioni
Peduncolo fino a 20 cm; capitolo 5 cm
Dieta
Plancton filtrato con i cirri
Longevità
1–3 anni

Caratteristiche

  • 01

    Da adulto è fissato per sempre: vive attaccato con un peduncolo carnoso.

  • 02

    Filtra l’acqua estendendo ritmicamente ciuffi di appendici piumate.

  • 03

    Ha il pene proporzionalmente più lungo del regno animale.

Particolarità

Per secoli fu creduto un mollusco, perché ha un guscio calcareo e non si muove; fu la scoperta della larva, nel 1830, a rivelare che è un crostaceo che ha scelto di stare fermo — si fissa a testa in giù e passa la vita a dare calci al plancton per portarselo in bocca. Darwin ci passò otto anni: la sua monografia sui cirripedi, scritta prima dell’Origine delle specie, è ciò che gli diede l’autorità di tassonomista per essere preso sul serio. E notò anche l’altra stranezza: essendo immobile, l’animale deve raggiungere il vicino, e ha sviluppato l’organo copulatore più lungo rispetto al corpo di qualunque animale conosciuto.

Prossima specie

Balano comune

Semibalanus balanoides