Anatifa
Lepas anatifera

— Da dove viene il nome
Anatifera significa alla lettera «che produce anatre», da anas e ferre. Nel Medioevo si credeva che dai gusci di questi animali, aggrappati ai relitti che il mare portava a riva, nascessero le oche facciabianca — uccelli che nessuno aveva mai visto nidificare in Europa, perché nidificano nell’Artico. La leggenda ebbe una conseguenza pratica: quelle oche furono classificate come pesce, e la Chiesa ne permise il consumo di magro. Il nome inglese barnacle vale ancora oggi sia per il crostaceo sia per l’oca.
— Scheda
- Gruppo
- Crostacei · Malacostraca · Maxillopoda
- Ordine
- Anatifi
- Habitat
- Legni galleggianti, scafi, boe, relitti alla deriva
- Areale
- Tutti gli oceani temperati e caldi
- Dimensioni
- Peduncolo fino a 20 cm; capitolo 5 cm
- Dieta
- Plancton filtrato con i cirri
- Longevità
- 1–3 anni
— Caratteristiche
- 01
Da adulto è fissato per sempre: vive attaccato con un peduncolo carnoso.
- 02
Filtra l’acqua estendendo ritmicamente ciuffi di appendici piumate.
- 03
Ha il pene proporzionalmente più lungo del regno animale.
— Particolarità
Per secoli fu creduto un mollusco, perché ha un guscio calcareo e non si muove; fu la scoperta della larva, nel 1830, a rivelare che è un crostaceo che ha scelto di stare fermo — si fissa a testa in giù e passa la vita a dare calci al plancton per portarselo in bocca. Darwin ci passò otto anni: la sua monografia sui cirripedi, scritta prima dell’Origine delle specie, è ciò che gli diede l’autorità di tassonomista per essere preso sul serio. E notò anche l’altra stranezza: essendo immobile, l’animale deve raggiungere il vicino, e ha sviluppato l’organo copulatore più lungo rispetto al corpo di qualunque animale conosciuto.

