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Arca

Pseudoscorpione dei libri

Chelifer cancroides

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Pseudoscorpione dei libri (Chelifer cancroides)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Chelifer è «portatore di chele», dal greco chēlḗ e dal latino ferre; cancroides significa «somigliante a un granchio». Il nome dell’ordine è la parte più onesta: pseudoscorpioni, cioè falsi scorpioni, perché hanno le pinze ma non la coda né il pungiglione. In inglese si chiama book scorpion, e il nome dice dove lo si trova: fra le pagine dei libri vecchi, a caccia di ciò che le mangia.

Scheda

Gruppo
Aracnidi · Arachnida
Ordine
Pseudoscorpioni
Habitat
Case, biblioteche, fienili, nidi di uccelli, sotto le cortecce
Areale
Cosmopolita
Dimensioni
2,5–4,5 mm
Dieta
Acari della polvere, pesciolini d’argento, larve, pidocchi dei libri
Longevità
2–3 anni

Caratteristiche

  • 01

    Ha veleno nelle chele, non nella coda: la coda non ce l’ha.

  • 02

    Cammina all’indietro e di lato con la stessa disinvoltura.

  • 03

    Si fa trasportare aggrappandosi alle zampe delle mosche.

Particolarità

Viaggia a scrocco. Non avendo ali né gambe per andare lontano, si aggrappa con una chela alla zampa di una mosca o di un coleottero e si lascia portare dove capita: si chiama foresia, ed è come questo animale ha colonizzato il mondo. Nelle biblioteche antiche è un alleato — mangia gli acari e i pidocchi della carta che rovinano i volumi — e i restauratori lo sanno da secoli. Fila anche la seta, ma non per catturare: con quella si costruisce un bozzolo in cui passa l’inverno e in cui muta al riparo.

Prossima specie

Solifugo

Galeodes arabs