Pseudoscorpione dei libri
Chelifer cancroides

— Da dove viene il nome
Chelifer è «portatore di chele», dal greco chēlḗ e dal latino ferre; cancroides significa «somigliante a un granchio». Il nome dell’ordine è la parte più onesta: pseudoscorpioni, cioè falsi scorpioni, perché hanno le pinze ma non la coda né il pungiglione. In inglese si chiama book scorpion, e il nome dice dove lo si trova: fra le pagine dei libri vecchi, a caccia di ciò che le mangia.
— Scheda
- Gruppo
- Aracnidi · Arachnida
- Ordine
- Pseudoscorpioni
- Habitat
- Case, biblioteche, fienili, nidi di uccelli, sotto le cortecce
- Areale
- Cosmopolita
- Dimensioni
- 2,5–4,5 mm
- Dieta
- Acari della polvere, pesciolini d’argento, larve, pidocchi dei libri
- Longevità
- 2–3 anni
— Caratteristiche
- 01
Ha veleno nelle chele, non nella coda: la coda non ce l’ha.
- 02
Cammina all’indietro e di lato con la stessa disinvoltura.
- 03
Si fa trasportare aggrappandosi alle zampe delle mosche.
— Particolarità
Viaggia a scrocco. Non avendo ali né gambe per andare lontano, si aggrappa con una chela alla zampa di una mosca o di un coleottero e si lascia portare dove capita: si chiama foresia, ed è come questo animale ha colonizzato il mondo. Nelle biblioteche antiche è un alleato — mangia gli acari e i pidocchi della carta che rovinano i volumi — e i restauratori lo sanno da secoli. Fila anche la seta, ma non per catturare: con quella si costruisce un bozzolo in cui passa l’inverno e in cui muta al riparo.

