Proteo
Proteus anguinus

— Da dove viene il nome
Proteus è il dio marino greco che mutava forma; anguinus è latino, “simile a un serpente”, dal corpo affusolato e pallido. Nelle grotte slovene, dove vive, lo chiamano “pesce umano” per il colore della pelle, rosata come quella di una persona. È l’unico vertebrato europeo interamente adattato alla vita nelle caverne.
— Scheda
- Gruppo
- Anfibi · Amphibia
- Ordine
- Urodeli
- Habitat
- Acque sotterranee delle grotte carsiche
- Areale
- Alpi Dinariche: Slovenia, Croazia, Bosnia
- Dimensioni
- 20–30 cm
- Dieta
- Carnivoro — piccoli crostacei, lumache, insetti acquatici
- Longevità
- Fino a 100 anni
— Caratteristiche
- 01
È cieco: gli occhi restano rudimentali sotto la pelle, inutili nel buio assoluto.
- 02
Conserva per tutta la vita le branchie esterne piumose della fase larvale.
- 03
Può resistere oltre dieci anni senza mangiare, tanto lento è il suo metabolismo.
— Particolarità
Il proteo è forse l’animale più paziente che esista: nel buio perenne delle grotte carsiche vive fino a un secolo, può digiunare per più di dieci anni di fila e trascorre l’esistenza quasi immobile. Individui marcati sono rimasti nello stesso punto della caverna per anni. Ha rinunciato agli occhi, alla luce, alla fretta: tutto in lui è rallentato all’estremo per sopravvivere in un mondo dove il cibo arriva di rado e non succede quasi mai nulla.

