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Arca

Proteo

Proteus anguinus

Stato di conservazione IUCN: Vulnerabile· VU
Proteo (Proteus anguinus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Proteus è il dio marino greco che mutava forma; anguinus è latino, “simile a un serpente”, dal corpo affusolato e pallido. Nelle grotte slovene, dove vive, lo chiamano “pesce umano” per il colore della pelle, rosata come quella di una persona. È l’unico vertebrato europeo interamente adattato alla vita nelle caverne.

Scheda

Gruppo
Anfibi · Amphibia
Ordine
Urodeli
Habitat
Acque sotterranee delle grotte carsiche
Areale
Alpi Dinariche: Slovenia, Croazia, Bosnia
Dimensioni
20–30 cm
Dieta
Carnivoro — piccoli crostacei, lumache, insetti acquatici
Longevità
Fino a 100 anni

Caratteristiche

  • 01

    È cieco: gli occhi restano rudimentali sotto la pelle, inutili nel buio assoluto.

  • 02

    Conserva per tutta la vita le branchie esterne piumose della fase larvale.

  • 03

    Può resistere oltre dieci anni senza mangiare, tanto lento è il suo metabolismo.

Particolarità

Il proteo è forse l’animale più paziente che esista: nel buio perenne delle grotte carsiche vive fino a un secolo, può digiunare per più di dieci anni di fila e trascorre l’esistenza quasi immobile. Individui marcati sono rimasti nello stesso punto della caverna per anni. Ha rinunciato agli occhi, alla luce, alla fretta: tutto in lui è rallentato all’estremo per sopravvivere in un mondo dove il cibo arriva di rado e non succede quasi mai nulla.

Prossima specie

Squalo balena

Rhincodon typus