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Arca

Procione

Procyon lotor

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Procione (Procyon lotor)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Procyon unisce il greco pró, “prima”, e kýon, “cane”: lo stesso nome della stella che sorge poco prima di Sirio, nel Cane Minore. Il genere fu istituito nel 1780 da Gottlieb Storr, con un riferimento incerto fra la somiglianza canina dell’animale e l’astro omonimo. L’epiteto lotor, “lavatore”, è invece di Linneo, che aveva notato l’abitudine di immergere il cibo nell’acqua prima di mangiarlo. Il nome italiano ricalca il genere, mentre quello popolare “orsetto lavatore” traduce fedelmente l’epiteto.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Carnivori
Habitat
Boschi decidui e ripariali, spesso vicino all’acqua e alle città
Areale
Nordamerica, dal Canada meridionale a Panama; introdotto in Europa centrale, Caucaso e Giappone
Dimensioni
40–70 cm di corpo più 20–40 cm di coda, 4–12 kg
Dieta
Onnivoro — frutti, ghiande, gamberi di fiume, anfibi, uova e rifiuti urbani
Longevità
2–3 anni in natura, fino a 20 in cattività

Caratteristiche

  • 01

    La coda porta da cinque a otto anelli scuri e il muso una maschera nera bordata di chiaro.

  • 02

    Le zampe anteriori hanno cinque dita mobili e prive di pollice opponibile, ma sufficienti ad aprire chiusure, coperchi e maniglie.

  • 03

    Introdotto in Europa negli anni Trenta del Novecento, in alcune città tedesche supera i cento individui per chilometro quadrato.

  • 04

    D’inverno entra in torpore per settimane, senza però andare in vero letargo.

Particolarità

Il nome lotor promette un lavaggio che in natura non avviene quasi mai: i procioni selvatici non puliscono il cibo, lo cercano tastando fra i sassi delle rive. L’immersione osservata negli animali captivi sembra piuttosto un rituale di manipolazione a vuoto, ereditato da quella ricerca tattile. L’acqua, in più, ammorbidisce lo strato corneo dei palmi e ne aumenta la sensibilità. Nella corteccia cerebrale del procione la porzione dedicata alle zampe anteriori è enorme, e occupa una quota della regione sensoriale che nessun altro carnivoro raggiunge. È un animale che, letteralmente, guarda con le mani.

Prossima specie

Moffetta striata

Mephitis mephitis