Vai al contenuto
Arca

Moffetta striata

Mephitis mephitis

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Moffetta striata (Mephitis mephitis)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Mephitis è la parola latina per l’esalazione pestilenziale che sale dal suolo, e insieme il nome di Mefite, divinità italica delle acque sulfuree venerata nella Valle d’Ansanto, in Irpinia. Il naturalista Schreber la ripeté come genere ed epiteto, ottenendo un tautonimo che insiste due volte sul medesimo concetto. Anche l’italiano “moffetta” viene di lì: prima di indicare l’animale, designava le emissioni gassose dei terreni vulcanici. Poche specie portano un nome che è, per intero, la descrizione del loro odore.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Carnivori
Habitat
Praterie, boschi radi, campagne coltivate e periferie urbane
Areale
Nordamerica, dal Canada meridionale agli Stati Uniti fino al Messico settentrionale
Dimensioni
52–77 cm coda compresa, 1,2–6,3 kg
Dieta
Onnivoro — insetti, larve, piccoli roditori, uova, carogne e frutti
Longevità
2–3 anni in natura, fino a 10 in cattività

Caratteristiche

  • 01

    Due ghiandole ai lati dell’ano contengono circa 15 ml di secreto, sufficienti per cinque o sei getti mirati fino a sei metri.

  • 02

    Il principio attivo è una miscela di tioli solforati, percepibile dall’olfatto umano a concentrazioni infinitesimali.

  • 03

    Prima di spruzzare avverte a lungo: batte le zampe anteriori, alza la coda e simula brevi cariche.

  • 04

    Il disegno delle strisce bianche varia da individuo a individuo, come un’impronta.

Particolarità

Il predatore più assiduo della moffetta è il gufo della Virginia, che piomba in silenzio e possiede un olfatto pressoché nullo. La difesa chimica, formidabile contro coyote, volpi, linci rosse e cani, non produce alcun effetto su un cacciatore che non sente odori: nei nidi dei gufi si ritrovano regolarmente resti di moffetta, e i nidi stessi ne conservano il fetore per settimane. Ricostituire la riserva delle ghiandole richiede circa dieci giorni, durante i quali l’animale è quasi indifeso e lo sa, tanto che spende molte energie in avvertimenti pur di non sparare. L’arma perfetta ha un solo difetto: presuppone che il nemico abbia un naso.

Prossima specie

Ermellino

Mustela erminea