Pollo sultano
Porphyrio porphyrio
— Da dove viene il nome
Porphyrio viene da porphýra, la porpora: il colorante più costoso del mondo antico, ricavato da un mollusco e riservato agli imperatori. I greci e i romani tenevano questo uccello nei templi e nei giardini delle ville proprio per il colore, e Plinio lo descrive come sacro e di ottimo augurio. Il nome italiano conserva la stessa idea di lusso orientale.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Gru e affini
- Habitat
- Canneti, paludi, risaie, stagni con vegetazione fitta
- Areale
- Mediterraneo occidentale e Africa nord-occidentale
- Dimensioni
- 45–50 cm, apertura alare 90–100 cm, 0,7–1 kg
- Dieta
- Germogli e rizomi di canna, semi, uova, piccoli animali
- Longevità
- 20 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Tiene il cibo in una zampa e lo porta al becco come si fa con una mano.
- 02
Cammina sulle canne allagate grazie a dita lunghissime.
- 03
Vive in gruppi in cui più adulti si accoppiano e allevano insieme.
— Particolarità
Un suo parente stretto è tornato dal regno dei morti. Il takahē della Nuova Zelanda, grosso, incapace di volare e dichiarato estinto alla fine dell’Ottocento, fu ritrovato nel 1948 da un medico che aveva passato vent’anni a sostenere che esistesse ancora, in una valle remota dell’Isola del Sud: oggi ne vivono qualche centinaio, tutti discendenti di quel gruppo. In Italia il pollo sultano era scomparso dalla Sicilia e dalla Sardegna e vi è stato riportato con reintroduzioni a partire dagli anni Ottanta.

