Becco a scarpa
Balaeniceps rex

— Da dove viene il nome
Balaeniceps è «testa di balena», da balaena e caput: chi lo descrisse nel 1850 non trovò nulla di meglio per rendere l’idea di quel becco enorme, largo e ricurvo in punta come un uncino. Rex, «re», completa il giudizio. Gli inglesi lo chiamano shoebill, «becco a scarpa», e in italiano la traduzione è passata di peso.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Pellicani e affini
- Habitat
- Paludi di papiro con acque povere di ossigeno
- Areale
- Africa centro-orientale, dal Sud Sudan allo Zambia
- Dimensioni
- 110–140 cm di altezza, apertura alare 230–260 cm, 4–7 kg
- Dieta
- Pesci polmonati, pesci gatto, rane, tartarughe, piccoli coccodrilli
- Longevità
- 35 anni in cattività
— Caratteristiche
- 01
Può restare immobile per ore, senza muovere nemmeno la testa.
- 02
Fa schioccare le mandibole come una mitragliatrice per comunicare.
- 03
Vola pochissimo e con battiti lentissimi: circa centocinquanta al minuto.
— Particolarità
Caccia lasciandosi cadere. Dopo un’attesa che può durare ore, si abbatte in avanti con tutto il corpo sull’acqua, becco spalancato, e ingoia insieme al pesce mezza chilata di fango e vegetazione, che poi sputa via tenendo la preda; l’uncino in punta al becco serve a non farsela sfuggire. Predilige le paludi dove l’acqua ha poco ossigeno, perché lì i pesci polmonati devono salire a respirare in superficie e diventano prevedibili: un cacciatore immobile che sceglie il posto in base alla chimica dell’acqua.

