Pitone delle rocce africano
Python sebae

— Da dove viene il nome
Sebae ricorda Albertus Seba, speziale di Amsterdam che nel Settecento raccolse uno dei più straordinari gabinetti di curiosità naturali d’Europa e ne fece incidere il catalogo in quattro volumi di tavole. La sua collezione fu comprata da Pietro il Grande, e molte specie descritte da Linneo esistono per la scienza soltanto perché erano passate per quel negozio.
— Scheda
- Gruppo
- Rettili · Reptilia
- Ordine
- Squamati
- Habitat
- Savane, foreste a galleria, rive di fiumi, canneti
- Areale
- Africa subsahariana
- Dimensioni
- 300–450 cm, fino a 600 cm; 40–65 kg
- Dieta
- Antilopi piccole, procavie, coccodrilli giovani, uccelli, roditori
- Longevità
- 20 anni
— Caratteristiche
- 01
È il serpente più grande dell’Africa.
- 02
Aspetta in agguato agli abbeveratoi, seminascosto nel fango.
- 03
La femmina sorveglia le uova per tre mesi senza mangiare.
— Particolarità
In diverse culture dell’Africa occidentale è un animale sacro e ucciderlo è un tabù: a Ouidah, in Benin, esiste un tempio dei pitoni dove decine di individui vivono liberi e vengono nutriti dai sacerdoti, e la gente del posto che ne trova uno in casa lo riporta lì invece di ammazzarlo. In parallelo la specie è cacciata per la pelle e per la carne su larga scala altrove: lo stesso serpente, a poche centinaia di chilometri di distanza, è una divinità e una borsa.

