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Arca

Pitone delle rocce africano

Python sebae

Stato di conservazione IUCN: Quasi minacciata· NT
Pitone delle rocce africano (Python sebae)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Sebae ricorda Albertus Seba, speziale di Amsterdam che nel Settecento raccolse uno dei più straordinari gabinetti di curiosità naturali d’Europa e ne fece incidere il catalogo in quattro volumi di tavole. La sua collezione fu comprata da Pietro il Grande, e molte specie descritte da Linneo esistono per la scienza soltanto perché erano passate per quel negozio.

Scheda

Gruppo
Rettili · Reptilia
Ordine
Squamati
Habitat
Savane, foreste a galleria, rive di fiumi, canneti
Areale
Africa subsahariana
Dimensioni
300–450 cm, fino a 600 cm; 40–65 kg
Dieta
Antilopi piccole, procavie, coccodrilli giovani, uccelli, roditori
Longevità
20 anni

Caratteristiche

  • 01

    È il serpente più grande dell’Africa.

  • 02

    Aspetta in agguato agli abbeveratoi, seminascosto nel fango.

  • 03

    La femmina sorveglia le uova per tre mesi senza mangiare.

Particolarità

In diverse culture dell’Africa occidentale è un animale sacro e ucciderlo è un tabù: a Ouidah, in Benin, esiste un tempio dei pitoni dove decine di individui vivono liberi e vengono nutriti dai sacerdoti, e la gente del posto che ne trova uno in casa lo riporta lì invece di ammazzarlo. In parallelo la specie è cacciata per la pelle e per la carne su larga scala altrove: lo stesso serpente, a poche centinaia di chilometri di distanza, è una divinità e una borsa.

Prossima specie

Serpente volante ornato

Chrysopelea ornata