Pipistrello pigmeo
Pipistrellus pygmaeus

— Da dove viene il nome
Pygmaeus è il latino «pigmeo», dal greco pygmaîos, «alto un pugno» — la misura dal gomito alle nocche. Il nome è recente nell’uso corrente perché la specie è recentissima come entità riconosciuta: fino al 1999 era considerata una semplice variante del pipistrello nano, e nessuno aveva motivo di darle un nome proprio.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Chirotteri
- Habitat
- Boschi ripariali, parchi, edifici; caccia sopra l’acqua e la vegetazione
- Areale
- Europa e Asia occidentale
- Dimensioni
- 3,6–4,8 cm di corpo, 20 cm di apertura alare, 4–8 g
- Dieta
- Insettivoro — ditteri, in gran parte legati all’acqua
- Longevità
- Fino a 16 anni
— Caratteristiche
- 01
È fra i più piccoli mammiferi europei: pesa quanto una moneta da un centesimo.
- 02
Ecolocalizza attorno ai 55 kHz, contro i 45 del pipistrello nano.
- 03
Forma colonie riproduttive più numerose di quelle del suo gemello.
— Particolarità
È stato scoperto ascoltando. Per due secoli quello che chiamavamo pipistrello nano è stato un animale solo; poi negli anni Novanta i bioacustici si accorsero che nelle registrazioni comparivano due picchi netti, uno a 45 e uno a 55 kHz, e che gli individui non rispondevano ai richiami dell’altro gruppo. La genetica confermò due specie separate da milioni di anni, indistinguibili a occhio nudo. Il mammifero europeo più comune era in realtà due, e ce ne siamo accorti solo quando abbiamo avuto strumenti per sentirli.

