Pipistrello farfalla
Glauconycteris variegata

— Da dove viene il nome
Glauconycteris è «pipistrello glauco», dal greco glaukós — l’aggettivo che Omero usa per il mare e per gli occhi di Atena, fra il grigio e l’azzurro lucente — e nykterís; variegata è il latino «screziata». Il nome comune nasce dalle ali, percorse da una rete di linee scure che disegna sulle membrane chiare un motivo da lepidottero.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Chirotteri
- Habitat
- Savana arborata e foresta a galleria; riposa fra il fogliame
- Areale
- Africa subsahariana, in popolazioni sparse
- Dimensioni
- 5–6,5 cm di corpo, 30 cm di apertura alare, 8–14 g
- Dieta
- Insettivoro — piccoli insetti in volo lento fra gli alberi
- Longevità
- Poco nota
— Caratteristiche
- 01
Le ali chiare sono attraversate da una reticolatura scura lungo le dita.
- 02
Riposa appeso fra le foglie, non in grotte o edifici.
- 03
Ha un volo lento e ondeggiante che accentua la somiglianza con una farfalla.
— Particolarità
La reticolatura delle sue ali è mimetismo di fogliame. Appeso fra i rami di giorno, con le membrane semiaperte, le linee scure sulle dita riproducono le nervature di una foglia e il fondo chiaro la lamina: quello che a un fotografo sembra un disegno decorativo, dal basso e in controluce, restituisce esattamente una foglia. È la stessa soluzione del pipistrello dipinto asiatico e del pipistrello dal naso a tubo della Nuova Guinea — tre continenti, tre famiglie diverse, la stessa idea.

