Pipistrello della frutta color paglia
Eidolon helvum
— Da dove viene il nome
Eidolon è il greco eídōlon, «immagine, fantasma, apparizione» — la stessa parola da cui viene «idolo». Helvum è il latino per il giallo pallido della paglia secca, che nell’animale riguarda il collare e le spalle. Messi insieme fanno «il fantasma color paglia», e per una specie che al crepuscolo si alza in nuvole di milioni di individui è più esatto di quanto il descrittore potesse immaginare.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Chirotteri
- Habitat
- Foresta, savana arborata, città africane, sempre in colonie enormi
- Areale
- Africa subsahariana, dal Senegal all’Etiopia e giù fino al Sudafrica
- Dimensioni
- 14–21 cm di corpo, 75–95 cm di apertura alare, 230–350 g
- Dieta
- Frugivoro e nettarivoro — frutti, fiori, foglie masticate per il succo
- Longevità
- 15 anni circa in natura
— Caratteristiche
- 01
Compie migrazioni stagionali di oltre 2.500 chilometri.
- 02
Le colonie urbane, come quella di Kampala, contano centinaia di migliaia di individui.
- 03
Disperde i semi di decine di alberi africani, iroko compreso.
— Particolarità
Ogni anno, fra ottobre e dicembre, circa dieci milioni di questi pipistrelli si radunano in un fazzoletto di foresta paludosa nel parco di Kasanka, in Zambia: è la più grande concentrazione di mammiferi del pianeta e sta in poco più di un ettaro. Da dove arrivino esattamente non è ancora chiaro — i tracciamenti satellitari indicano un bacino che va dal Congo alla Tanzania — e nessuno sa spiegare perché proprio lì. Per due mesi quel bosco regge il peso di dieci milioni di animali, poi si svuota di colpo.

