Pipistrello rossetto egiziano
Rousettus aegyptiacus

— Da dove viene il nome
Rousettus latinizza il francese roussette, «rossastra», il nome che i naturalisti francesi davano ai pipistrelli della frutta per il colore fulvo. L’italiano «rossetto» viene di lì e non ha niente a che vedere con il cosmetico: è la stessa radice del rosso. Aegyptiacus indica l’Egitto, dove fu descritto — e dove compare nei rilievi delle tombe faraoniche.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Chirotteri
- Habitat
- Grotte e tombe, foreste, frutteti, città, dal mare alla montagna
- Areale
- Africa subsahariana, Egitto, Medio Oriente, Cipro, Turchia meridionale
- Dimensioni
- 12–16 cm di corpo, 60 cm di apertura alare, 80–170 g
- Dieta
- Frugivoro — fichi, datteri, frutta coltivata, nettare
- Longevità
- 22 anni in natura, oltre 25 in cattività
— Caratteristiche
- 01
Vive in colonie di grotta che possono superare i quarantamila individui.
- 02
È il modello principale per lo studio dell’immunità dei pipistrelli.
- 03
Ricorda per anni dove stanno gli alberi da frutto e vi torna in linea retta.
— Particolarità
È l’unico pipistrello della frutta che ecolocalizza, e lo fa in un modo che non ha niente a che vedere con quello degli altri chirotteri: non usa la laringe, schiocca la lingua contro il palato. Ne esce un sonar grezzo, sufficiente a muoversi nel buio totale di una grotta ma non a inseguire un insetto in volo, e si è evoluto in modo del tutto indipendente. Fra i mammiferi l’ecolocalizzazione è stata inventata almeno due volte, e una delle due è avvenuta qui, con la lingua invece che con la gola.

