Pipistrello del nettare di Pallas
Glossophaga soricina

— Da dove viene il nome
Glossophaga è «mangialingua», o più esattamente «che mangia con la lingua», dal greco glōssa e phageîn; soricina è il latino «simile a un toporagno», per il muso lungo e affusolato. Il nome comune ricorda Peter Simon Pallas, che descrisse la specie nel 1766 su materiale del Sudamerica olandese senza aver mai messo piede nelle Americhe.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Chirotteri
- Habitat
- Grotte, tunnel, cavità di alberi; caccia in foresta, giardini e coltivi
- Areale
- Dal Messico settentrionale all’Argentina, Antille
- Dimensioni
- 4,5–6 cm di corpo, 25 cm di apertura alare, 8–12 g
- Dieta
- Nettarivoro — nettare e polline, più insetti e frutta
- Longevità
- Fino a 12 anni
— Caratteristiche
- 01
Vola in stazionamento davanti ai fiori, come un colibrì.
- 02
La lingua ha papille erettili che si gonfiano di sangue mentre lecca.
- 03
È l’unico mammifero noto capace insieme di ecolocalizzare e di vedere l’ultravioletto.
— Particolarità
Vede l’ultravioletto, che nessun altro mammifero ecolocalizzante fa. Molti fiori impollinati di notte riflettono nell’ultravioletto e a un occhio umano appaiono spenti, mentre a questo pipistrello risaltano; gli esperimenti comportamentali hanno confermato che li distingue davvero. Ne segue che non si affida al sonar per trovare il cibo, ma alla vista e all’olfatto — e che il sonar gli serve solo per non sbattere, il che spiega perché nei fillostomidi i richiami siano deboli e brevi.

