Pipistrello dalla coda corta della Nuova Zelanda
Mystacina tuberculata

— Da dove viene il nome
Mystacina viene dal greco mýstax, «baffo», per le vibrisse rigide attorno al muso; tuberculata dal latino tuberculum, per i piccoli tubercoli sulle unghie. In māori si chiama pekapeka-tou-poto, e il fatto che abbia un nome māori antico non è un dettaglio: prima dell’arrivo dell’uomo, i due pipistrelli erano gli unici mammiferi terrestri di tutta la Nuova Zelanda.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Chirotteri
- Habitat
- Foresta nativa matura, con rifugi in alberi cavi
- Areale
- Endemico della Nuova Zelanda, in popolazioni frammentate
- Dimensioni
- 6–7 cm di corpo, 30 cm di apertura alare, 12–15 g
- Dieta
- Onnivoro — insetti del suolo, nettare, polline, frutta
- Longevità
- Oltre 30 anni
— Caratteristiche
- 01
È il pipistrello più terrestre del mondo: passa il 30% del tempo di caccia camminando.
- 02
Ripiega le ali dentro guaine coriacee lungo i fianchi per muoversi a quattro zampe.
- 03
È l’unico impollinatore di Dactylanthus taylorii, la sola pianta parassita neozelandese.
— Particolarità
Cammina sul terreno della foresta scavando nella lettiera, e per farlo ha inventato un pezzo di anatomia: le membrane alari si ripiegano dentro guaine di pelle spessa lungo i fianchi, come si chiude un ombrello nella custodia, liberando gli arti per la locomozione a quattro zampe. È la nicchia che altrove appartiene ai topi e ai toporagni, rimasta vuota in un’isola senza mammiferi terrestri e occupata dall’unico animale disponibile. Quando l’uomo ha portato ratti e mustelidi, quella scelta è diventata la sua condanna.

