Pipistrello dai piedi a ventosa
Myzopoda aurita

— Da dove viene il nome
Myzopoda è «piede che succhia», dal greco mýzō e poús; aurita è il latino «orecchiuta». Il nome descrive quello che i primi anatomisti credettero di vedere — ventose come quelle del pipistrello dai dischi adesivi americano — e si è poi rivelato impreciso: i dischi malgasci non fanno il vuoto, aderiscono per bagnatura. Due animali dai due lati dell’oceano Indiano, la stessa soluzione apparente e due meccanismi fisici diversi.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Chirotteri
- Habitat
- Foresta e boscaglia, dentro le foglie arrotolate delle palme del viaggiatore
- Areale
- Endemico del Madagascar orientale
- Dimensioni
- 5,7–6 cm di corpo, 25 cm di apertura alare, 8–10 g
- Dieta
- Insettivoro — piccole falene
- Longevità
- Poco nota
— Caratteristiche
- 01
Ha dischi adesivi ai polsi e alle caviglie, ma funzionano per bagnatura, non per suzione.
- 02
Riposa a testa in su, aggrappato alla superficie liscia interna delle foglie.
- 03
È l’unico membro vivente di una famiglia che un tempo viveva anche in Africa.
— Particolarità
I suoi dischi non sono ventose: aderiscono come aderisce un bicchiere bagnato a un tavolo di vetro. È adesione per capillarità, prodotta da un sottile film di secrezione ghiandolare fra il disco e la foglia, e regge il peso dell’animale su superfici lisce dove nessun artiglio troverebbe presa. I pipistrelli americani dai dischi adesivi, che vivono nello stesso tipo di rifugio dall’altra parte del mondo, hanno risolto lo stesso problema con vere ventose muscolari — stessa foglia, stessa posizione, due fisiche differenti.

