Pipistrello miniottero
Miniopterus schreibersii

— Da dove viene il nome
Miniopterus è costruito sul latino minor e sul greco pterón, «ala piccola», ma il riferimento è a un dettaglio preciso: la prima falange del terzo dito è cortissima, e la seconda lunghissima, così che a riposo l’ala si ripiega su sé stessa come un metro da falegname. Schreibersii ricorda Karl von Schreibers, direttore del museo di storia naturale di Vienna a inizio Ottocento.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Chirotteri
- Habitat
- Grotte, gallerie e miniere; caccia in spazi aperti e sopra i boschi
- Areale
- Europa meridionale, Nord Africa, Asia Minore e Caucaso
- Dimensioni
- 5–6,3 cm di corpo, 30 cm di apertura alare, 9–16 g
- Dieta
- Insettivoro — falene e piccoli insetti in volo alto e veloce
- Longevità
- Fino a 16 anni
— Caratteristiche
- 01
Le colonie di svernamento riuniscono decine di migliaia di individui in poche grotte.
- 02
Vola velocissimo e alto, con ali lunghe e affusolate da rondone.
- 03
Si sposta stagionalmente per centinaia di chilometri fra grotte diverse.
— Particolarità
La femmina si accoppia in autunno e partorisce a giugno, ma non tiene lo sperma in attesa come fanno gli altri pipistrelli europei: qui la fecondazione avviene subito e a restare sospeso è l’embrione, che si ferma allo stadio di blastocisti e non si impianta nell’utero finché la primavera non arriva. Si chiama diapausa embrionale, è la stessa strategia dei caprioli e degli orsi, ed è l’unico caso fra i chirotteri europei — tutti gli altri hanno risolto lo stesso problema conservando il seme invece dell’embrione.

