Picchio verde
Picus viridis

— Da dove viene il nome
Picus, nella mitologia latina, era un re del Lazio che rifiutò l’amore della maga Circe e fu trasformato da lei in picchio: Ovidio racconta che restò con il mantello rosso addosso, e da lì il ciuffo. Il picchio era per i romani un uccello profetico, sacro a Marte, e secondo la leggenda insieme alla lupa portò il cibo a Romolo e Remo. Viridis è semplicemente il verde.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Picchi e tucani
- Habitat
- Boschi radi, parchi, frutteti, prati con formicai
- Areale
- Europa e Asia occidentale
- Dimensioni
- 30–36 cm, apertura alare 45–51 cm, 150–250 g
- Dieta
- Formiche e loro larve, quasi esclusivamente
- Longevità
- 7 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Sta più a terra che sugli alberi, saltellando sui prati.
- 02
La lingua è lunga dieci centimetri e si avvolge intorno al cranio a riposo.
- 03
Il verso è una risata acuta e calante, da cui il nome popolare di «ridente».
— Particolarità
Mangia formiche e basta, e l’inverno per lui è un problema di ingegneria. Quando la neve copre i prati scava gallerie verticali fino a mezzo metro per raggiungere i formicai sepolti, e nei formicai grossi ci si infila quasi tutto: un picchio verde consuma decine di migliaia di formiche al giorno, tirandole su con una lingua appiccicosa che, a riposo, gli gira attorno al cranio passando sopra il cervello e finendo dentro una narice. È la stessa struttura che assorbe l’urto quando gli altri picchi martellano il legno, qui usata per un altro mestiere.

