Picchio nero
Dryocopus martius

— Da dove viene il nome
Dryocopus è «che taglia gli alberi», da drŷs, la quercia, e kóptō, colpire. Martius vuol dire «di Marte», e riprende la stessa vecchia associazione fra i picchi e il dio della guerra che si trova nel nome di Picus: la calotta rossa su un corpo interamente nero è stata letta per secoli come un elmo.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Picchi e tucani
- Habitat
- Foreste mature di faggio e conifere, con alberi grandi
- Areale
- Europa e Asia settentrionale fino al Giappone
- Dimensioni
- 45–57 cm, apertura alare 64–84 cm, 250–400 g
- Dieta
- Formiche carpentiere, larve di coleotteri xilofagi
- Longevità
- 14 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
È il più grande picchio d’Europa, grande come una cornacchia.
- 02
Scava nidi ovali, non rotondi, in tronchi di faggio senza rami bassi.
- 03
Il tambureggio si sente a due chilometri e dura fino a tre secondi.
— Particolarità
Ogni anno scava una cavità nuova, e quella dell’anno prima diventa la casa di qualcun altro. Dai suoi buchi dipendono la civetta capogrosso, il picchio muratore, il quattrocchi, i ghiri, i pipistrelli forestali, gli sciami di api selvatiche e le martore: negli inventari forestali europei si contano decine di specie che non saprebbero dove stare senza di lui. Gli ecologi lo chiamano specie chiave, il che significa che è possibile perdere un bosco intero di animali togliendo un solo uccello.

