Picchio rosso maggiore
Dendrocopos major

— Da dove viene il nome
Dendrocopos unisce i greci déndron "albero" e kópos "colpo, battitura", da kóptein "battere": alla lettera "colui che batte sugli alberi". L'epiteto major lo distingue, per taglia, dai congeneri minori come il picchio rosso minore. Il nome italiano "picchio" discende dal verbo picchiare, e ricalca lo stesso gesto: il tambureggiare ritmico contro il legno che risuona nel bosco in primavera.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Picchi e tucani
- Habitat
- Boschi di latifoglie e conifere, parchi e giardini alberati.
- Areale
- Gran parte dell'Eurasia, dalle isole britanniche al Giappone, e Nordafrica.
- Dimensioni
- 22–23 cm, apertura alare 34–39 cm; 70–98 g
- Dieta
- Onnivoro — larve xilofaghe, semi di conifere, uova e nidiacei
- Longevità
- In genere pochi anni, fino a circa 11 anni
— Caratteristiche
- 01
Il maschio si riconosce per una macchia rossa sulla nuca, assente nella femmina.
- 02
Il tambureggiare, fino a venti colpi in meno di un secondo, serve a marcare il territorio più che a scavare.
- 03
Cranio e becco poggiano su strutture ammortizzanti che assorbono gli urti ripetuti contro il legno.
— Particolarità
La lingua del picchio è una meraviglia nascosta: lunga fino a tre volte il becco, si arrotola all'interno del cranio girando attorno all'occipite e ancorandosi presso la narice. Estroflessa, penetra nelle gallerie del legno per arpionare le larve grazie a una punta cornea e vischiosa. Lo stesso involucro osseo-muscolare che alloggia questa lingua straordinaria funge anche da cuscinetto contro le decelerazioni violente del tambureggiare.

